Non vivrò senza amore.

Non vivrò senza amore. Non vivrò senza mettere almeno un centimetro di cuore in tutto quello che faccio. Non amare per vivere, ma vivere per amare tutto ciò che merita di essere amato. Il sole, il mare, le fredde mattine d’inverno. Le luci delle strade, il tintinnio dei calici, il rumore dei tacchi lungo il perimetro del pianerottolo. I baci nel cuore della notte, tornare a casa senza voce dopo un concerto.

Passiamo la nostra esistenza a dirci che essere forti, equivale a chiudersi a riccio su ogni possibile questione di cuore: amare appena per paura che ti fottano, donare poco per non correre il rischio di ricevere meno di quanto si è dato, vivere in superficie per non rimanere impigliato nei sentimenti. E forse così si vive anche discretamente, eh – zero impegni, zero rotture di coglioni – ma essere forti è tutta un’altra storia.

Forte è col*i che non ha paura di amare. Nomi, cose e città. Forte è chi se ne fotte delle conseguenze di un “ti amo” sentito, di una spalla su cui piangere offerta ad uno sconosciuto, di un invito a cena su due piedi. Forte è chi si dà delle possibilità e ne dà altrettante alla vita: forte è chi si lascia toccare fino al midollo senza paura di crollare.

I forti lanciano amore in ogni angolo, un po’ come si fa con il riso ai matrimoni. Certi che seminare amore, genererà altro amore. O al massimo indifferenza (ma sul deserto interiore degli altri non abbiamo alcun diritto di replica).

Non vivrò senza amore. Stringerò forte le mani di chi amo. Sorriderò senza motivo ad uno sconosciuto. Sarò felice ogni volta che sentirò di esserlo. Mi sporcherò ogni volta ce ne sarà bisogno. Fanculo le etichette ed i capelli in ordine: lascio che l’amore – per nomi, cose, città – mi scuota come quando la bora soffia a Trieste.

Perché siamo venuti al mondo per amare e chi vi dice il contrario è solo un vigliacco.

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…