Il Cristo di Rio ed i suoi fratelli.

C’era una volta l’istruttore di nuoto con la panza e l’unghia dell’alluce tormentata dalla micosi (poi dici perché non ho mai sentito tutto ‘sto desiderio di frequentare la piscina di quartiere, ndr) – quello che trascinava i piedi come Pippo il salumiere e ti sfondava le orecchie con quel maledetto fischietto (fiuuu fiuuu fiuuuuu, che manco la polizia stradale nei giorni di traffico intenso).

Oggi ci sono invece quei tocchi de pedalò bei ragazzi dei nuotatori protagonisti delle Olimpiadi di Rio 2016, che ci fanno riscoprire grandi appassionate di stile libero (anche se magari sono “impegnati”), cul..ehm..d-o-r-s-o  e delfino (se “goloso”, non opporremo alcuna resistenza, sia chiaro). Che il loro è un po’ il classico esempio di come in certi casi ci voglia un attimo per passare dal “materassino” al “materasso”.

Ecco i miei preferiti (non necessariamente in ordine).

 

Luca Dotto

Il bello impossibile nazionale (che anche se ben lontano dal sapore mediorientale cantato dalla Nannini, a noi ce va bene uguale pure se biondino e con la barbetta da surfer! Luca, magari ce caschi!!)

 

Marcelo Chierighini

O’ maleo simpalao…l’uterao!  Io non sono mai stata al Carnevale di Rio, ma sarei pronta a scommettere che si avvicini molto a quello che stanno provando i miei ormoni alla vista del bel brasiliano con il nome e lo sguardo da torero. Olè.

 

Ryan Lochte

Cocche rosse da tenerone, fisico da rianimazione: Ryan è un po’ lo yin e lo yang di quello che noi donne cerchiamo in un uomo. Peccato essere così numerose in fila, uff.

 

Florent Manaudou

Uno di quei francesi che farebbero dimenticare a noi italiane la questione del bidet o della baguette sotto l’ascella. Basta con questi cliché: Florent, a noi ce va benissimo la doccia e la baguette portala come te pare, guarda. Ma portala.

 

Chris Metella

Francia che vai, manzo che trovi: Chris è quel giusto mix tra Chocolat (il film che ci ha fatto sviluppare) e Voulez-vous coucher avec moi ce soir? (rigorosamente cantato e ballato come se fossimo una ballerina del Crazy Horse). Chicichici ia-ia ta-ta.

 

Chad Le Clos

Caro Sud Africa, grazie per essere stato così buono e giusto: Charlize Theron per loro, Chad Le Clos per noi.

Ma – ad ogni modo – che ve magnate a colazione per essere così fighi, si può sapere?!?