Ombre Rosse in Trastevere. (#FoodLoverFriday)

Quando se tratta de magnà e de beve, non temo rivali. E questo mi sembra già un ottimo motivo per fidarsi della sottoscritta (che quelli che mangiano sempre in bianco e che bevono solo acqua – a meno che non siano i concorrenti de L’Isola dei Famosi – con buone probabilità sono degli spietati serial-killer). Adoro scoprire nuovi posti in cui andare a mangiare insieme ai miei amici (si, ho la fama di “food-trotter” navigata!) e se siete quindi alla ricerca di locali e ristoranti che non deludano le vostre aspettative, non vi resta altro che seguire le mie yummy-tips.

Tipo, mettiamo che siate in giro per Trastevere, il cuore pulsante e godereccio della movida romana: mettiamo che siate alla ricerca di un locale in cui appoggiarvi al volo per un aperitivo. Che so, uno spritz e due chips. Ma mettiamo anche il fatto che non siate poi tanto sicuri di voler fermarvi solo per un aperitivo, che lo so bene che “allo stomaco non si comanda”: tipo che parti con l’idea di una bruschetta al pomodoro e poi – senza saper come – ti ritrovi a mangiare un cheese-burger da 200 grammi. 

Ombre Rosse è il posto ideale per affrontare questo genere di situazioni: icona storica, da sempre punto di riferimento e di incontro per i “trasteverini doc – e da poche settimane acquistato e gestito da un team nuovo di zecca – Ombre Rosse è quel tipo di locale, intimo ed accogliente, in cui è facile sentirsi a casa propria.
A Trastevere – come molti di voi già sapranno – non è poi così raro ritrovarsi catapultati in wine-bar e ristoranti che di autentico hanno ben poco (menù turistici, cibo e servizio di bassa qualità…): sono quindi stata ben felice di constatare che da Ombre Rosse “suona tutta un’altra musica”.
Non solo jazz & blues in sottofondo: illuminazione soft, pareti tappezzate di locandine e poster d’epoca, lavagne tentatrici che stanno lì a ricordarci che “la birra piccola è immorale“. 
La mia serata da Ombre Rosse è stata la classica serata tra amiche: si parte con l’aperitivo – classico, leggero e veloce – con il mio Campari Spritz che andava a nozze con la bruschettina al pomodoro! Chiacchiere, cocktail profumati e serviti con cura: un ottimo preludio per la cena vera e propria. In due abbiamo deciso di lasciarci tentare da un ghiotto tagliere di mare con carpaccio di salmone, spada e polpo, servito su un letto di insalata, noci e pere (gnam!) mentre qualcun altro ha preferito onorare la tradizione con l’immancabile connubio di bufala&crudo. La focaccia calda e croccante con olio, sale e rosmarino è stato l’accompagno perfetto per entrambi i piatti. 
Dal momento che io e le mie amiche siamo dei “pozzi senza fondo” (e senza dignità!) non abbiamo certo voluto rinunciare al dolce: tarallini al vinsanto, mousse alla nutella servita con panna e granella di nocciole, torta di mele con gelato alla vaniglia. Mettice poi uno shot offerto dal barman…come fai a non tornarci una seconda volta?!

Non solo aperitivo: dando un’occhiata generale al menù mi è subito sembrato chiaro che la cucina di Ombre Rosse vada in contro alle esigenze e ai gusti di tutti. I tonnarelli fatti in casa (ed in tutte le salse!) per chi non vuole rinunciare alla cucina romana verace, i secondi di carne (i vari tipi di hamburger da 200 grammi con patate speziate sono la vera specialità), le insalate gustose per chi preferisce un pasto leggero e c’è perfino il tagliere vegetariano! Non solo cibo: la lista dei drink è ben assortita, dalle birre (commerciali e artigianali) ai vini (ho trovato molto gradevole il Vermentino “bio”!), dai cocktail classici a quelli più particolari (Pimm con zenzero e cetriolo c’è piaciuto assai!).