A Leo auguro l'Oscar. A Michael di portarmi fuori a cena (insieme a Tom).

E’ assurda questa cosa che in 88 anni di premiazioni Oscar, nessuno abbia ancora provveduto ad introdurre la categoria “Best manzo on the schermo“.

Come se l’avvenenza maschile non fosse poi un buon pretesto per andare al cinema e spendere otto euro di biglietto. Che io ve lo dico: se non ci fosse stato lo gnocco di turno in HD, col cavolo che noi donne ce li saremmo andati a vedere certi film, eh.

Ad un passo dalla consegna degli Oscar 2016 (attesi con la stessa serenità con cui si attenderebbe un ciclo mestruale in ritardo di dieci giorni), siamo ancora in tempo per rompere  questa tradizione che ci vuole cieche e con gli ormoni sotto lo zerbino, eleggendo il nostro -“gnocc-actor” preferito tra quelli attualmente in lizza per la statuetta più ambita nel mondo del cinema.

Ecco la mia classifica.

Tom Hardy – in The Revenant

Non particolarmente alto né slanciato, qualche scelta discutibile fatta in passato, raffinato tanto quanto un’opera rupestre del Neolitico: eppure io con Tom Hardy ripasserei volentieri tutte le vocali dell’alfabeto. L’anello mancante tra il vichingo ed il gentleman inglese, una virile spruzzata di peli sul petto, occhi gentili ed un grande amore per gli animali: se gli uomini farebbero follie per le labbra di Scarlett Johansonn, state pur certi che io mi venderei tutta la cabina armadio per baciare quelle di Tom Hardy.

Michael Fassbender – in Steve Jobs

Dopo essere venuta a conoscenza della sua relazione con la bella Madalina Ghenea (leggi, quando Dio distribuiva bellezza, altezza e culo a mandolino, lei c’aveva il dono dell’ubiquità!), sono giunta alla conclusione che l’unica chance di poter andare a cena con Michael risiede nel buon cuore di Maria De Filippi e dei suoi postini. Bello, seducente, aristocratico e mascalzone al tempo stesso: ma solo io ho conosciuto rosci con la stesso sex appeal di un Teletubbies?

Christian Bale – in The Big Short

Riservato, stakanovista ed affascinante. Lui che al cinema è più camaleontico di Lady Gaga (impossibile annoiarsi con uno così!), con quel discreto curriculum di ruoli da psicopatico (“mi sei piaciuto subito perché ho intravisto quelle due o tre psicosi che proprio non potevo lasciarmi scappare“, cit.) ed un fisico che – quando si impegna – farebbe ovulare persino la Signora in Giallo.

Leonardo Di Caprio – in The Revenant

Per me il Leo più figo resterà sempre e comunque quello della fine degli anni ’90. La zazzera bionda che su lui faceva tanto “prince charming“, mentre sui tuoi amichetti faceva decisamente “Nino D’Angelo“. Il “ti fidi di me?” che ci ha fatto perdere la testa. Quel bacio in piscina al chiaro di luna che ci ha fatto sviluppare dall’oggi al domani. Leo, ti auguro l’Oscar perché se oggi porto la quarta, forse il merito è anche un po’ tuo.

Matt Damon – in The Martian

Matt Damon è da sempre l’amico carino di Ben Affleck. Matt è il classico ragazzo americano della porta accanto (fornire indirizzo e numero civico, grazie): viso pulito, sorriso rassicurante, fisico sportivo e quell’accenno di scucchia che in principio ti disturba, ma poi finisce per avere il suo perché. Certo, gli anni sono passati anche per lui, ma il bravo ragazzo d’America (quello che, per intenderci, ti avrebbe consolata in seguito all’ennesimo visualizzato senza risposta by Ben Affleck) una menzione se la merita, eccome.

 

Eddie Redmayne – in The Danish Girl

Carino, distinto ed aggraziato: Eddie è il prof. madrelingua inglese che tutte avremmo voluto avere al liceo. Che come ce li avrebbe letti lui i testi della Dickinson, nessun altro mai. Che allora sì che sarebbe stato un piacere imparare a memoria i verbi irregolari. E capire una volta per tutte il Past Perfect. (Ma ci saremmo comunque impegnate a farci mettere 5 sul pagellino, solo per il gusto di indossare la minigonna al corso pomeridiano di recupero.)