Continua a pedalare anche quando non sai più dov’è che stai andando.

 

Continua a pedalare.
Anche quando non sai più dov’è che stai andando.
Anche quando ti accorgi di esserti persa.
Anche quando i compagni di viaggio non ti stanno più dietro.

 

Continua a pedalare.
Nonostante il cielo non prometta bene. (Le nuvole in genere sono sempre di passaggio.)
Nonostante il paesaggio privo di emozioni. (Pedala più in là, prima o poi dovrà cambiare.)
Nonostante la voglia matta di scaraventare la bicicletta in un fosso, sederti sull’asfalto ed iniziare a piangere. (Puoi sempre piangere continuando a pedalare.)

Continua a pedalare anche quando ti sembra di aver dimenticato com’è che si fa, quando senti di non aver più equilibrio, quando la strada si fa ripida e picchia forte il vento sul cappuccio del tuo kway. Continua a farlo anche senza cartina alla mano, a fari spenti nella notte, con il culo che brucia sul sellino.

Continua a pedalare come se la vita non ti facesse poi tanto schifo, nonostante stia andando decisamente per il verso sbagliato. Continua come se avessi ancora fiato, nonostante tutto quello che senti di aver sprecato in cose, persone ed energie sbagliate. Continua a pedalare come se ci fosse ancora più di un buon motivo per continuare a farlo. (Dalla regia comunque mi dicono che c’è.)

Fermarti solo per cambiare la catena, gonfiare le gomme e mettere un po’ a bagno i piedi.
Fermarti solo se prometti di proseguire a piedi. Solo se prometti di continuare a guardare in avanti, senza contare i chilometri fatti.
Fermarti solo quando sentirai di essere di nuovo a casa. Fermarti solo quando capirai di essere arrivata.
Nel posto giusto. Dove avresti sempre voluto essere. Nel posto “meno peggiore” tra gli inferni in terra che hai vissuto.

 

Fino a quel momento non fermarti.
Fino a quel momento non mollare.
Fino a quel momento tu continua a pedalare.

cancella

Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…