Perché ti ostini a soffrire per persone (o cose) sbagliate?

Cara Doro, se dovessi raccontarti tutte le mie vicende sentimentali, non basterebbero probabilmente i caratteri del testo di questa mail. Ho 20 anni e ne ho passate già di tutti i colori (tipo il “grande amore” che mi ha tradita con una delle mie migliori amiche, per poi scaricarmi quando stavo crollando in un baratro di disturbi alimentari.) Queste esperienze hanno comportato due anni di attacchi di panico e di depressione, senza permettere neanche ad un po’ di sentimento di sfiorarmi. Un anno fa però conosco Lui, mio compagno di università con cui scatta subito un feeling mai sperimentato prima. Lui inizialmente era fidanzato ed io non mi sono permessa di approcciarmi in nessun modo: segue un anno intero di “storia-non storia” tra sguardi intensi e mezze dichiarazioni d’amore. Ora che lui si è lasciato, si fa coinvolgere da relazioni prive di alcun fondamento, solo per il divertimento dei vent’anni: da un lato sto cercando di farmi la mia vita (esco con un ragazzo dolce e carino, ma che purtroppo non mi regala le “farfalle allo stomaco”), dall’altro ogni volta che lo rivedo mi chiedo che cosa sarebbe successo se tutti e due avessimo avuto un po’ più di palle e avessimo ammesso i nostri sentimenti. Sotto sotto, spero ancora nell’happy ending con l’unica persona che mi abbia mai fatta sentire così incredibilmente integra dopo anni di “fratture”…

S. 

Cara S., chissà perché noi donne speriamo sempre di convolare ad un “happy ending” con quelli che ci portano ad un passo dal Lexotan…e consideriamo invece di serie b quelli “dolci, carini e sani di mente”. Ogni volta che potremmo essere felici ed appagate, ci arrovelliamo le budella alla ricerca di ‘ste benedette “farfalle allo stomaco” (che poi secondo me spesso è tutta una questione di reflusso…). Boh. Comunque, fossi in te guarderei per un attimo la vita con più oggettività: una volta tornato single, lui si è buttato “in relazioni prive di fondamento” (cit.), non ai tuoi piedi.  Ed i motivi potrebbero essere i più disparati, ma tant’è. So poi che certe storie “platoniche” sembrano essere destinate a tormentarti per sempre…ma è nel momento che decidi finalmente di guardarle per quello che sono (una grandissima perdita di tempo), che te ne liberi. Hai già sofferto abbastanza per amore: affiancati ad un uomo che ti piaccia, dandoti certezze e non farfalle da acchiappare con il retino (e che schiattano dopo due giorni).

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Cara Doro, ho 19 anni e da tre sto insieme ad un ragazzo con il quale mi trovo molto bene: con lui riesco ad essere sempre me stessa. C’è però un problema: il sesso è quasi…monotono, senza più molta passione. Così molte volte mi sono ritrovata a fantasticare di avere rapporti con altri uomini…Cosa posso fare? So di essere innamorata di lui…ma vorrei anche poter fare del sesso grandioso!

F.

Cara F., inutile fare molti giri di parole: se c’è una cosa che su tutte differenzia un’amicizia da una storia d’amore, questa è proprio il sesso (certo, ci sarebbe da citare l’eccezione delle “trombamicizie”, ma magari ne parliamo un’altra volta, eh). Senza falsi moralismi, una buona intesa sessuale con il partner è infatti alla base di un rapporto sereno ed appagante. A questo punto, fatti delle domande e datti delle risposte: perché reputi mediocre il sesso con lui? Non ti attrae (più?) fisicamente, hai altro (un ragazzo forse?) per la testa…oppure lui si impegna poco sulla faccenda? Ma soprattutto: a) hai fatto qualcosa per “smuovere i bollori”?, b) gliene hai parlato (opzione fortemente consigliata)?! Sono sicura che riuscirai a trovare una soluzione…l’importante è non prendersi in giro!

Ciao Doro, verso fine giugno c’è stato un piccolo disguido durante il mio tirocinio di studi, che ha comportato una rottura con la collega presente all’accaduto. Non ci siamo sentite per mesi ed a fine estate ho deciso di scriverle, per chiederle un chiarimento di persona: lei ha sempre declinato. Pur avendomi rassicurata con un freddino “è acqua passata”, da quel giorno non mi saluta né mi parla più, ed il suo gruppo di amiche (nel quale mi ero inserita da poco anche io) si è allineato al suo atteggiamento. Ci sono rimasta molto male e non so come gestire la situazione…mi manca da morire la sua amicizia e vorrei recuperare il nostro rapporto… che devo fare?
Anonima

Carissima, ognuno ha il proprio concetto di “amicizia”. Sono del parere che quando si vuole veramente bene ad una persona, non c’è screzio, disguido o big cazzata che possa tenerti lontana da lei (a patto che non ti abbia gravemente mancato di rispetto, certo). La tua collega ora sembra non voler cedere sulla questione…e forse al momento dovresti rispettare la sua scelta, perché “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Rimani comunque aperta al dialogo,  continua a salutarla con il sorriso, se tutto questo ti fa stare meglio…e sta sicura che quando vorrà tornare sui suoi passi, lo farà. Altrimenti, credimi, non è una persona per cui vale la pena soffrire. In bocca al lupo!

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…