La perfezione non esiste. Però esisti TU.

Quante volte ci siamo guardate allo specchio e non ci siamo piaciute.

Quante volte abbiamo – allora – deciso di intraprendere un nuovo “inizio”: cambiare alimentazione, iscriverci in palestra, prendere appuntamento dal parrucchiere (dall’estetista, dal chirurgo plastico).

Quante volte abbiamo gioito – guardandoci nuovamente allo specchio – all’immagine riflessa di un vestito mozzafiato che (finalmente) ci calza alla perfezione, di un sedere più alto e tonico, di un sorriso smagliante che pensavamo di aver perduto per sempre. 
E quante altre volte – ho perso il conto, forse – abbiamo invece dovuto confrontarci con il parere altrui: a loro giudizio sei comunque troppo grassa, troppo magra, con il sedere troppo grande, con un corpo decisamente troppo muscoloso.

Per certe persone è così: non importa quanto tu possa stare (finalmente) bene con il tuo corpo – o semplicemente, essere te stessa -, perché saranno sempre lì a ricordarti che non sei “perfetta”. A certe persone non interessa quanti sacrifici tu possa aver fatto per essere così come sei, quante battaglie hai intrapreso – vinto, perso, mollato – per (ri)conquistare fiducia in te. 


A certe persone interessa solo una cosa: affondare gli altri, per stare meglio con se stessi.

 
Troppe volte mi confronto con storie di donne – e di uomini – che decidono di stravolgere il proprio corpo e la propria natura per il desiderio di sentirsi accettati: la società, il gruppo di amici, i colleghi di lavoro, la famiglia, il partner.
Troppe volte sento dire “nessuno mi guarda” invece di “non riesco più a guardarmi allo specchio”. Troppe volte assisto a metamorfosi senza senso alcuno, di quelli che perdono la propria autenticità solo in virtù dell’approvazione altrui. Bruchi che non diventano farfalle variopinte, ma al massimo falene grigie e fatte con lo stampino.
 
Un giorno sono tutti pro-skinny, il giorno dopo tutti sono tutti fedeli al “curvy-pride”. Un giorno vanno di moda le curve esplosive alla Pamela Anderson, il giorno dopo tutti impazzano per i corpi fisicati delle fitness-model. Le bionde, poi le more. Gli occhi verdi, poi quelli a mandorla. Le petite, poi le stangone. Le labbra a canotto, poi quelle sottili. I culi alla brasiliana, poi quelli afroamericani. 

Poi la “moda” passa. E così passi di moda anche tu

In questo andirivieni di canoni estetici (più o meno gradevoli), spesso ci si dimentica che la felicità non risiede nei “like” degli altri, ma nello stare bene con se stessi. Che talvolta bisognerebbe essere come gli scogli a picco sul mare: incuranti dei capricci della corrente e fedeli alla propria natura. 
 
Il tuo corpo non è una minigonna o una hit da passare in radio.
Il tuo corpo è un diamante. E’ per sempre. 
Il tuo corpo è un ever green: è il bluejeans che resiste sempre e comunque alle stramberie della moda. Passano gli anni, gli stilisti e le tendenze, ma…che nessuno tocchi il bluejeans!
 
Si, nessuno tocchi il bluejeans.



Perfettamente in tema è il video di Cassey Ho, famosa personal trainer americana (Blogilates.com), che ha recentemente deciso di pubblicare su YouTube The “perfect” bodyin risposta agli episodi di cyber-bullismo di cui è stata vittima. Cassey, nonostante l’indiscutibile forma fisica, è stata infatti oggetto di feroci critiche su vari social, solo perché il suo corpo non risponde ai soliti cliché delle guru del fitness (leggi, sedere a mandolino e tartaruga): Cassey ha dunque deciso di rispondere in modo intelligente (ed originale) ai suoi “aguzzini”.

The “perfect” body è una campagna di sensibilizzazione all’amore per se stessi, un invito ad essere padroni dei propri cambiamenti e a non cedere a quel senso di inadeguatezza che segue alle critiche gratuite. Sei tu a dover decidere come e cosa cambiare del tuo corpo e sei sempre tu a dover ricercare la felicità nelle tue scelte e nei tuoi progressi.
 
TU. TU. TU.


Che si fottano gli altri.

La perfezione non esiste. Esisti TU.