From mozzarella to scamorza panata: come prendere colore in città.


E’ primavera inoltrata. Le giornate si allungano. Le gonne si accorciano. I colori dei vestiti si attenuano. E tu ci arrivi con il tuo solito colorito da merluzzo in umido. Essere nate pallide è un disagio che può comprendere solo chi lo vive: mentre la carnagione delle altre gradualmente si abbronza durante la pausa pranzo, tu rimbalzi la luce come una palla stroboscopica in un video degli Abba. Quindi, fino a che non riuscirai ad assumere un colorito vagamente vicino a quello di una persona in salute (e per questo serviranno le vacanze al mare e la luce della creazione divina), in città non riuscirai a fare a meno dei prodigi del make-up tanto facilmente.

Le armi di base a tua disposizione sono più o meno le stesse che deve adottare quella pallidona di Scarlett Johansson (con la piccola differenza che lei è Scarlett Johansson e tu no, ma vabbè): correttore per occhiaie, bb cream leggera e mascara waterproof (se non altro per evitare l’effetto “Marilyn Manson dopo un concerto” durante le simpaticissime saune nel traffico).

A questo punto però sorge spontaneo un dubbio esistenziale: come farai mai a proteggere il viso dai raggi UV (e contemporaneamente a prepararlo all’esposizione solare delle vacanze), continuando ad andare in giro tutta truccata?!

Le soluzioni sono fondamentalmente due:

  1. Te ne freghi del panico che potresti seminare tra la gente (“Signorina sta bene? Vuole un po’ di acqua e zucchero? La vedo così pallida…”), rinunci alla base trucco e, come per gambe e braccia, stendi soltanto un bello strato di crema protettiva.
  1. Ti servi di un solare che possa essere applicato sul make-up, proteggendo così non solo la pelle, ma anche la pole-position nella classifica di gradimento di quel tuo collega così carino.

Se stai prendendo in considerazione quest’ultima opzione, dalla mia esperienza di donna in carriera “diversamente abbronzata”, mi sento di consigliarti l’ultimo nato in casa Garnier: lo spray protettivo Ambre Solaire IP 50+.

Innanzitutto perché la prevenzione del fotoinvecchiamento (l’invecchiamento cutaneo dovuto all’esposizione solare) non ci riguarda solo una volta in bikini, ma anche durante la vita di città, tra lavoro e sport all’aria aperta.

Ricordo infatti a tutte che, non importa se tu sia nata pallida o Beyoncè: la pelle non adeguatamente schermata dai raggi solari (con l’aggiunta dello stress da inquinamento urbano) può andare incontro a danni irreversibili (no way back, ragazze!) come macchie solari, invecchiamento precoce e tumori della pelle.

A tal proposito Ambre Solaire 50+ mi sembra un prodotto decisamente valido: scherma la pelle con discrezione e la idrata per tutto il giorno grazie al complesso antiossidante con BaicalineTM e vitamina E in essa contenuto.

Secondo, lo trovo un prodotto molto pratico e “smart“: si applica sul trucco in modo omogeneo senza bisogno di stenderlo con le dita, non unge, non lascia alcuna traccia ed è in formato pocket (e posso così portarlo dietro praticamente ovunque: a lavoro, in trasferta, in palestra…).

Solo utilizzando alleati beauty di questo tipo, si può fare prevenzione in modo semplice e tutte belle sistemate. Ricordate poi che vale sempre la pena (e la pelle!) applicare un solare adeguato al nostro fototipo: esporsi al sole senza protezione (o con uno schermo UV troppo basso) non ci farà abbronzare con più facilità, ma ci farà semplicemente fare la stessa fine dei gamberi sulla piastra. E non saremo fighe per niente. Né oggi né (soprattutto) un domani.

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