'Preservativo' is the new 'congiuntivo': mai più senza. – Giornata mondiale contro L'AIDS.

Ad essere sinceri non vedo poi questa grande differenza tra un uomo che scrive “Se ti avrei qui con me…” ed uno che ti dice “Io lo faccio solo senza (preservativo)”: per me entrambi rientrano infatti nella categoria degli “oggettivamente inscopabili“.
Insomma, così come non mi interessa approfondire la conoscenza di uno che a malapena sa coniugare il verbo avere, onestamente non so che farmene di uno che pretende che io accolga il suo elvis presley così, sulla fiducia. Manco fosse un pacchetto regalo firmato Hermès.

All’indomani del primo dicembre – Giornata Mondiale Contro L’AIDS – mi piaceva l’idea di condividere un post a sostegno dell’amore sicuro: troppo spesso ci si dimentica infatti di come alcune piccole accortezze – verso se stessi e verso il proprio partner – siano in grado di preservare la salute, senza d’altronde togliere nulla alla nostra voglia di scatenarci sotto le lenzuola.

 

O sopra una lavatrice con la centrifuga in programmazione.
 
1. Preservativo…chi?!
Il preservativo (condom, per le esterofile) fa parte dei sistemi di barriera – categoria di anticoncezionali che impediscono l’incontro tra ovulo e spermatozoo – ed è ad oggi l’UNICO sistema in grado di proteggerci dalle MST – malattie sessualmente trasmissibili – (HIV, sifilide, gonorrea, epatite B e C, papilloma virus &la finisco qui sennò me diventate paranoiche). Vi sembra poco per un cappuccio di latex?! Sfido il cappuccio del vostro k-way a fare lo stesso nei giorni di pioggia battente!
 
2. La pillola non basta.
Anche se questo potrà sembrare un concetto decisamente banale per molte di voi (brave, promosse a pieni voti!) non mi stancherò mai di ripetere che il semplice fatto di assumere la pillola – magari per motivi ormonali e di interesse ginecologico – non deve assolutamente farvi sentire protette dal rischio malattie né tantomeno autorizza il vostro partner a darvi della rompicocomeri se pretendete l’utilizzo del condom. E’ sempre consigliato l’impiego del preservativo, anche quando si dispone di altri metodi anticoncezionali, nel momento in cui non si è sicuri dello stato di salute del partner.  Questo perché la contraccezione e la prevenzione delle MST sono due cose ben diverse.
 
3. Preservativo creativo.
E’ vero: il preservativo può talora essere percepito come un sistema un tantino invasivo – che non è che il lattice sia proprio il più romantico e sensuale tra i materiali in circolazione – . C’è però da dire che oggi esistono talmente tanti tipi di preservativi – adatti alle esigenze e ai gusti più svariati – che verrebbe quasi voglia di collezionarli tutti (un po’ come quando collezionavamo i Bon Bon di Malizia e gli adesivi delle Spice Girls)! E lui non tirasse fuori la scusa che è allergico al lattice o che  il preservativo je sta stretto: esistono i modelli latex-free e quelli XL, bello de zia.
4. Sesso intelligente.
Lo step successivo all’impiego del preservativo nella gestione dell’amore sicuro è senz’altro quello di accertarsi del proprio stato di salute e di quello del partner. Nel momento in cui vi trovate ad affrontare una relazione stabile non c’è cosa più bella che vivere il sesso in modo sereno e “naturale”: contraccezione sicura (a meno che non desideriate mettere su famiglia!) ed esami del sangue specifici e mirati. Sulla variabile “fedeltà del partner” ci stiamo ancora lavorando.
 
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