Prevenzione is the new black: per un seno up-to-date.

Pensare al proprio seno solo in termini di cremine rimpolpanti e reggiseni Victoria’s Secret è decisamente out: il trend-alert da seguire, per essere belle, sexy e soprattutto in salute, è infatti fare prevenzione

Vediamo insieme i principali aspetti della prevenzione.
Quando fare prevenzione?
 
La prevenzione del tumore al seno riguarda tutte le donne e non solo – come si può erroneamente credere – quelle più avanti con l’età.
Se è vero infatti che le attuali linee guida consigliano un esame mammografico per le donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni, è importante che anche le più giovani – già a partire dai 25 anni – si sottopongano a controlli mirati.
 
In caso di familiarità per la malattia (soprattutto se in parenti prossimi – come mamme e nonne) è ovviamente consigliato iniziare a fare prevenzione ancor più precocemente.

Come fare prevenzione?
 

Familiarità

In casi di tumore al seno documentati in parenti prossimi, è fondamentale fare prevenzione già in giovanissima età: in tale situazione siamo infatti esposte non solo ad un rischio più elevato di malattia, ma anche a quello di svilupparla in tempi più precoci rispetto alla media.

Questa familiarità è spesso dovuta ad una mutazione a carico del gene BRCA: sottoporsi – sempre dopo attenta valutazione medica – ad un test genetico è il primo step da compiere in questi casi.
 
Prima si è in grado di stabilire l’effettiva esistenza di un rischio, prima si è in grado di intervenire in modo soddisfacente, attraverso controlli mirati e scanditi nel tempo.

Fattori di rischio e fattori di protezione

In medicina i fattori che possono influenzare la comparsa ed il decorso di una malattia vengono comunemente suddivisi in fattori di rischio e fattori di protezione.

Nel caso del tumore al seno, sono oggi riconosciuti come fattori di rischio – oltre alla familiarità : età avanzata, mestruazioni precoci, nessuna gravidanza, menopausa tardiva, elevato consumo di grassi animali ed obesità.

Importante evitare gli allarmismi: un fattore di rischio non è un fattore certo di malattia, ma solo una condizione che potrebbe favorire l’insorgenza della patologia. 

Evitare e limitare le abitudini a rischio è comunque un modo per fare prevenzione.

I fattori protettivi sono invece quelli che riducono il rischio di sviluppare il tumore: mestruazioni tardive, gravidanza, allattamento, menopausa precoce, elevato consumo di antiossidanti e fibre (in sostanza, prediligere una dieta mediterranea), limitare consumo di alcool e tabacco, attività aerobica costante.
Un fattore di protezione non è un elemento che esclude al 100% il rischio di poter sviluppare la malattia: è sempre bene fare prevenzione anche in presenza di più fattori protettivi.
 
 

Controlli e follow-up

a)Autopalpazione: si può eseguire autonomamente con cadenza mensile nel periodo immediatamente successivo alla fine delle mestruazioni (mai a ridosso o dopo l’avvenuta ovulazione!): in caso di noduli o irregolarità sospette, rivolgersi al proprio medico;
b)Visita senologica: prevede le stesse condizioni dell’autopalpazione, viene eseguita nel corso della visita ginecologica con cadenza annuale o – a discrezione del medico – con diversa ricorrenza;
c)Ecografia: è l’esame gold-standard in caso di noduli o irregolarità nel seno delle più giovani, sempre previo consiglio medico;
 
d)Mammografia: è l’esame di screening previsto dalle attuali linee guida nello studio dei seni delle donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni di età.

 

Nei prossimi post, approfondiremo meglio ciascuna delle quattro metodiche.

 

Perché fare prevenzione?
Il tumore al seno migliora sensibilmente il suo decorso (e la possibilità di sopravvivenza) quanto più venga diagnosticato in tempi precoci: le metodiche di controllo a nostra disposizione sono uno strumento fondamentale non solo per individuare la malattia in stadio precoce e quindi trattarla adeguatamente, ma anche per evidenziare e correggere eventuali condizioni a rischio.
La parola prevenzione non deve intimorirci: “prevenzione” significa “vita” e dimostrare amore verso se stesse ed il proprio corpo. 

 

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Alla prossima settimana.