Il parrucchiere ha detto che "io valgo" (anche se non sono Beyoncé).

Mi piacciono quei parrucchieri che se dico “taglia giusto un paio di centimetri“, tagliano giusto un paio di centimetri (e non tre quarti di quella chioma che solo Dio sa quanti sacrifici ed integratori ti sia costata!)

Mi piacciono soprattutto quei parrucchieri a cui basta guardarti negli occhi per dirsi che “si, questa donna ha davvero bisogno di me“. E non solo di un bagno di colore o dell’hair-contouring.

I miei amici di Monica Marchetti Parrucchieri sono questo tipo di hair-stylist (che come riescono loro a leggere tra le tue doppie punte, manco una chiromante alle prese con i fondi di caffè): giovedì scorso, nei miei capelli sfibrati e decisamente sottotono, hanno infatti visto molto più che la necessità di una banale sforbiciata.

Della serie:

Ah Wonder Wò(man), fatti coccolare un pochino, che ne hai bisogno!

Da sempre ripongo grande fiducia nei prodotti e nei protocolli di beauty-research firmati L’Oréal: per Monica&friends non è stato dunque difficile convincermi a trascorrere qualche minuto in più nel loro salone per provare il trattamento ristrutturante Pro-Fiber.

Pro-Fiber è un programma di più step, appositamente pensato per capelli secchi, rovinati e sensibilizzati che sfrutta la tecnologia rigenerante del complesso molecolare Aptyl 100 (jingle di SuperQuark in sottofondo):

  1. RIGENERAZIONE ISTANTANEA in salone ( il parrucchiere valuta il tuo hair-profile, ti consiglia un percorso ProFiber su misura – nel mio caso quello “Rectify“, ideale per capelli leggermente sensibilizzati – e passa all’applicazione del prodotto);
  2. RIATTIVAZIONE a casa (il primo step della routine “casalinga” firmata ProFiber consiste nell’utilizzo di shampoo e conditioner rigenerante per quattro lavaggi successivi);
  3. PROLUNGAMENTO dei risultati all’infinito (dopo il quarto lavaggio, puoi riattivare l’azione di Aptyl 100 grazie al cofanetto Recharge Monodose);
  4. Ricomincia dallo step n°2!

I capelli brillano di una luce tutta nuova già dopo l’applicazione del prodotto e – a giudicare dal primo lavaggio – non sarà tanto facile liberarsi di questo bagliore a tinte glamour. Come se la cosa mi dispiacesse, poi!

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Bello sapere che in questo mondo di donne sempre di corsa (magari in tacco a spillo!) c’è ancora qualcuno che le incoraggia a ritagliarsi dello spazio per sé e per la propria femminilità.

E pazienza se manderemo un tantino in tilt gli appuntamenti in agenda: “Io valgo“! Se ne facciano una ragione il capo, il commercialista, l’assemblea di condominio e tutti gli altri.

(Per giudicare la salute e la bellezza dei miei capelli giorno dopo giorno, dai un’occhiata al mio profilo Instagram!)