Quelle che: se non è bastardo, piuttosto me la faccio cucire.

O al massimo due punti con la spillatrice e non se ne parla più.

Ma io dico, ragazze mie, dopo anni di lotte e di manifestazioni in piazza, dopo sei stagioni di Xena e altrettante di Sex and The City, possibile che molte di noi non si siano ancora liberate del mito de l’uomo-che-non-deve-chiedere-mai? 

L’uomo deve chiedere, eccome.
Permesso? Disturbo? Posso guardarti il culo?

Tralasciando il bon ton e la cavalleria, che ormai prendono polvere nelle VHS della Disney invece di impossessarsi dell’animo di alcuni filibustieri, mi chiedo per quale motivo alcune donne subiscano ancora il fascino dell’uomo bastardo che ti deve far piangere come una disperata. Mi rendo conto che, ahimè, sono tempi di magra, e che, se per i maschietti ogni buco è trincea, per noi ogni pistola è un cannone, ma ciò non dovrebbe autorizzarci a frequentare certi individui.
Basta, basta con questa storia che gli uomini sono tutti uguali. Diciamo che, ce la mettono tutta per assomigliarsi molto l’uno con l’altro, ma questo vittimismo puerile e anacronistico del che-mi-metto-a-fare-la-selezione-tanto-sono-tutti-allo-stesso-modo è assolutamente controproducente. Soprattutto è controproducente (e fondamentalmente, idiota) frequentare un uomo, sapendo benissimo che si tratta di un sordido esemplare di bastardo incallito. Eppure a molte di noi questa cosa della girlfriend martire, piace.
Tesoro, se hai proprio tutta questa voglia di fare la crocerossina, invece di perdere tempo con lo stronzo di turno, prendi il pullman e vai a Lourdes o a Medjugorje. Impiega le tue energie, la tua intelligenza, le tue risorse nascoste per qualcosa di utile e che ti riempia le giornate di gioia, piuttosto che di Kleenex.
Sono sincera nel dire che un tempo sono stata crocerossina anche io. Ma ero minorenne. Ho le mie attenuanti. L’inesperienza porta spesso noi donne a confondere i normali screzi d’amore con l’amore malato/non amore.  Una già soffre per la ceretta, le bollette da pagare, la sindrome premestruale e la pulizia del viso: per quale insano motivo dovrei affiancarmi ad un uomo che invece di vestire i miei piedi di Manolo Blanhik, mi fa sentire l’ultima cacca sulla terra? Eppure ci sono ragazze che a venti/trent’anni, sembrano non aver ancora imparato la lezione.


Non so se vi sia mai capitato di assistere ad una di quelle conversazioni, in cui la crocerossina di turno aggiorna le proprie amiche sugli ultimi risvolti del caso umano di cui ha deciso di occuparsi: ebbene, è uno spettacolo talmente triste e deprimente, da far rimpiangere le puntate di Paperissima Sprint. In genere sono ragazze di cui non sospetteresti mai un’idiozia mentale stile Mondo di Patty, sono ragazze che, di primo acchito, sembrerebbero avere tutte le facoltà emotive/intellettuali nella norma. Finchè non cominciano a sparare minchiate.

Sono quelle che, se lui non chiama, è perchè è un tipo impegnato
Sono quelle che, se lui, dopo averle sottoposte ad un’esofagoscopia con risucchio, 
stile aspirapolvere Whirlpool, sparisce per delle settimane, è perchè è un tipo riflessivo.
Sono quelle che, se lui non se le fila di pezza
 e inaugura il Pomicia Tour con tutte quelle che gli capitano a tiro, 
è perchè vuole farle ingelosire.


I-n-g-e-l-o-s-i-r-e? 

Quello c’ha la stessa attività sessuale e fedifraga di Brooke ed Eric messi insieme, quello sta lì a ripassarsele tutte ben bene in padella, e tu continui a pensare che lo faccia per farti ingelosire? No, tesoro, quello lo fa perchè di te non gliene sbatte una cippa. O meglio, gliene potrebbe sbattere qualcosa, se ti levassi dalla faccia quegli occhi a cuoricino e quella espressione di chi è pronto a convolare a nozze. Potrebbe darti una chance se leggesse nel tuo body language un pò di baldraccagine, un pò di spirito alla girls just wanna have fun
Fosse per me, gli ideatori di Gossip Girl, li metterei al gabbio: non solo per aver fomentato ancora di più la nostra sete di shopping e di Prada, non solo per aver voluto fare di Blair, un’antipatica spocchiosa con il cerchietto da Biancaneve, l’eroina delle riccone, ma soprattutto per aver impappato il cervello di molte telespettatrici in fatto di uomini. Tralasciando il fatto che a Chuck Bass non gliela darei manco se mi promettesse una parure firmata Bulgari (si, dico sul serio), tralasciando il fatto che con quella faccia da carlino e que
i papillon che manco Pippo Baudo, tutto quello che mi ispira è, antipatia profonda, io mi chiedo, con tanti bei personaggi e fighi da proporre, proprio il ninfomane puttaniere di alto bordo?!


“Io sono Chuck Bass.” 
“E sti grandissimi ciufoli!”



Tu non hai bisogno dell’ennesimo gallo del pollaio, che ha come unico scopo, 
da qui fino alla tomba, di farsi quanti più Martini possibili,
 con al posto dell’oliva, un bel paio di tette.
Tu hai bisogno di qualcuno che ti levi quegli innumerevoli strati di prosciutto di Parma 
che hai adagiati sugli occhi, 
manco fossi un vassoio da buffet.

Davvero vuoi continuare a  sprecare il tuo tempo e le tue lacrime per un tipo che non ti richiama, che parla solo di se stesso, che ti si rigira come un pedalino con quelle stronzate che si leggono su For Men Magazine nella sezione “come fartela dare in semplici quattro mosse“?

Il tuo tempo impiegalo nello shopping, 
nelle serate euforiche tra amiche o nel leggere un buon libro.
Le tue lacrime conservale per quando andrai al matrimonio della tua migliore amica, 
per quando indosserai il tuo primo paio di Louboutin
o per quando avrai finalmente quella promozione che attendi da una vita.


Alla mia veneranda età, 
sono arrivata alla conclusione che le verità sono fondamentalmente due: 
no, gli uomini non sono tutti uguali e , il mare è pieno di pesci.
Ed è a noi donne che spetta di scegliere.

Ci sono quelle che si accontentano dello scorfano o del pesce gatto.
Ci sono quelle che lo preferiscono un pò trota, un pò pesce pagliaccio.
Ci sono quelle che perdono il loro tempo dietro ad un pesce palla o allo squalo di turno.

E poi ci sono quelle che, dopo aver smesso di credere nel pesce azzurro, hanno trovato un fantastico tonno: simpatico, alla mano e talmente tenero, che si taglia con un grissino. Possibilmente, pinne gialle.




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