Quelli che quando si innamorano, "cambiano".

Grandissima cazzata quella degli uomini che dicono di cambiare una volta innamorati.
Gli uomini innamorati non cambiano, semplicemente si adattano.
E l’adattamento al massimo dura tre mesi. 
Se proprio dovesse essere vero amore, ecco.
D’altronde se alcuni uomini rimanessero fedeli ai loro atteggiamenti da single (modi da cazzone, tavoletta del wc alzata, incapacità a scrivere un sms -carino- di senso compiuto) credo che nessuna femmina sulla terra, neanche una appartenente al genere delle disperate, se la sentirebbe di caricarsi ‘sta croce.
Che è da gennaio che sto a fa’ gli squat con venti chili sulle spalle, ce manchi solo te, guarda!

Una volta mi sono imbattuta in un raro caso di homus penosus (alias, essere penoso con un pene, che qui noi non ci facciamo mancare nulla!), allergico agli impegni perchè-lui-non-vuole-soffrire (porello, già è una così grossa fatica essere coglione, figuriamoci un coglione con il cuore spezzato), che in mia presenza ha sentenziato (con l’aria di chi è appena entrato nell’ordine dei francescani): “Quando sono innamorato della mia donna, per me le altre non esistono”. Ah beh, che culo! Questa si che è una dichiarazione d’amore, questa si che è una prova inconfutabile di serietà e cambiamento. A casa mia si chiamerebbe prassi, ma mi rendo conto che per certi individui non provare il desiderio di infilare il dito in ogni barattolo di marmellata che gli si prospetti davanti (metafora brutale, lo so, ma oggi mi sento molto Bukowski), possa destare, come dire, un certo stupore.

Ragazze mie, partiamo dal presupposto che l’unica cosa che un uomo può cambiare nel corso di una relazione sono gli slip, il taglio dei capelli (sempre se non iniziano a cadere) e le scuse per essersi dimenticato del vostro mesiversario. Un uomo nel corso di una relazione amorosa può senza dubbio avere la chance di maturare, di scoprire un lato emotivo che non pensava minimamente di avere, di imparare a conoscere meglio il sesso femminile (tipo che, se c’ho le cose mie, è meglio se stai con gli amici tuoi), per il resto egli rimane fedele alla propria natura.
Il che mi sembra anche giusto.

Fondamentalmente gli uomini che vogliono farti credere di cambiare solo se innamorati, appartengono a tre distinte categorie: gli stronzi, i trombatori seriali e gli indecisi. Perchè, voglio dire, un uomo normale, privo di qualsiasi complesso adolescenziale o stato psicotico cronico, i cui livelli di testosterone non nutrano solo muscoli e genitali, ma anche cervello e carattere, non ha certo bisogno nè di cambiare nè di giustificarsi.
Dopo i primi mesi di relazione, lo stronzo comincerà a farsi sentire sempre di meno, tornerà a coltivare le sue priorità (gli amici, il calcetto, la carriera), il trombatore seriale invece tornerà a fare il cretino con tutte le scopabili in circolazione (per poi recitare solennemente, manco fosse l’Ave Maria, amore-non-è-come-pensi), l’indeciso, infine, si farà nuovamente prendere la mano dalle paturnie della domenica, dai suoi odiosi spippamenti mentali del non-sei-tu-sono-io-ad-essere-il-problema.

Certo che sei tu ad essere il problema, grandissimo pezzo di m cretino!


Diffidate dai millantatori del cambiamento: essere innamorati ed amare sono due cose completamente diverse. Nella vita ci si innamora ogni giorno: di una donna, di un’auto sportiva, di un paio di scarpe, di un tramonto mozzafiato. L’amore è invece uno stato mentale e del cuore: l’amore è costanza, l’amore non è uno sfarfallio di stomaco, l’amore è innaffiare e coltivare. L’innamoramento è un battito di ciglia, una fitta improvvisa che prima o poi si curerà da sé.
L’amore non è per tutti.
L’amore è per quelli forti e leali.
L’amore è una cosa da uomini, e non un gioco per maschi.

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