Quick Post: Nate con la camicia

Sempre di corsa. Si, noi donne siamo sempre di corsa. 
Università, lavoro, lezione di gag che-se-poi-non-ci-vai-te-ne-penti.
Le uscite con il fidanzato. Le uscite per riuscire a trovartelo sto straccio di fidanzato. 

A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio rimanere lì, accoccolate vicino al focolare, con la padella in una mano e e i ferri da maglia nell’altra. Per fortuna la moda ci è venuta in contro, che non è che possiamo stare sempre con il tacco dodici sotto ai piedi e con la gonna a tubino che-manco-puoi-respirà. 
Dio benedica il jeans, le ballerine e le sneakers.
 E soprattutto le camicie.
 Di quelle comode e rassicuranti. Quelle che, se le indossi durante un buffet, puoi mangiare quanto ti pare che-chi-vuoi-che-se-ne-accorga. Ed è proprio la camicia maschile, dalle linee easy e pulite, ad essere la protagonista del mio ultimo post della consueta rubrica fashion del mercoledì @The Italian Fashion Tea. Complice l’acquisto di una deliziosa camicia in denim, complici le innumerevoli camicie che albergano nel mio armadio (che ammetto di indossare e valorizzare meno di quanto in realtà meritino), ho deciso di elogiare le doti di uno dei capi must have più versatili (e spesso sottostimati) di cui una donna possa disporre. Dimenticate l’aplomb serioso delle camicie da tailleur, dimenticare l’allure da educanda o da signorina Rottermaier: gli stilisti si sono sbizzarriti a vestire le camicie di fantasie estrose e di tessuti stretch, di dettagli glamour per le fashionite e low profile per le più sportive. Dio benedica la moda, che sa coccolarci e viziarci giorno per giorno, sapendo rispondere alle nostre esigenze da Wonder Woman sull’orlo di una crisi di nervi. 
Siamo oneste: essere donna è già di per sè molto complicato.
Più complesso di un sudoku per professionisti o di una brazilian wax fai-da-te.

Per fortuna da oggi c’è più gusto a rimboccarsi le maniche. Maniche di camicia, of course.

(atlantic-pacific)

La camicia boyfriend lascia carta bianca alla nostra creatività glamour: ci rende libere dalla schiavitù dei top in microfibra, dei vestitini in lurex, delle blouse che strizzano (e spesso, straziano!) il décolletée. Un capo che sta bene a tutte, in grado di ingentilire il fisico delle più magre e di nascondere furbamente le curve delle altre: un capo pratico e chic allo stesso tempo, meglio del rossetto ventiquattro ore. “
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