Cose che le ragazze freddolose non capiscono delle altre.

E’ ufficialmente iniziato quel periodo dell’anno in cui una ragazza normalmente dotata di “termostato” interno (leggi, capace di distinguere il caldo dal freddo ed un “frigorifero” da un “freezer”), inizia a sentirsi a disagio con il resto della popolazione femminile. E’ infatti in questo periodo dell’anno che si manifestano le più intense crisi di personalità a cui una donna-termostato-dotata debba mai tenere testa: Chi sono? Da dove vengo (i Caraibi forse)? Perché ho freddo nonostante i cinque maglioni di lana merinos? Perché la mia collega indossa collant 20 den mentre fuori ghiaccia la merla?

Eccetera eccetera.

Lo ammettiamo: siamo freddolose. Risentiamo delle basse temperature così come Enzo Paolo Turchi pativa le emorroidi su L’isola dei Famosi. Siamo l’opposto di Elsa di “Frozen, siamo decisamente più simili a Belle in (eco) pelliccia mentre gioca a palle di neve con la Bestia (anche se noi ci saremmo messe pure i guanti di pile ed i paraorecchie). Negli anni abbiamo combattuto labbra screpolate, mani color puffo, pregiudizi contro le calze ottanta denari e, soprattutto, abbiamo maturato le dovute osservazioni sul campo. Le domande da fare a quelle che non patiscono il freddo, sarebbero fin troppe e forse non sapremmo neanche cosa farcene delle risposte. Qualche sassolino dalla scarpa però è pure giusto pure toglierselo.

1. Quelle che indossano gonne senza collant da dicembre a marzo sono dei casi di sperimentazione sull’uomo o cosa?!

Allora amiche, per quanto mi riguarda, le cose sono due: o soffrite di una grave neuropatia periferica che non vi fa rendere conto che siamo in piena stagione “geloni bells, geloni bells, geloni all the way” oppure vi gonfiate di alcol che manco Pete Doherty ai tempi d’oro. Se solo io provassi a fare una cosa del genere, sono sicura mi ritroverei con la stessa cera di Rose spalmata su una tavola di legno in mezzo all’oceano Atlantico. E sinceramente ‘sti grandissimi cazzi delle regole della moda o se Karl Lagerfeld giudica out le calze in inverno: a me fa cagare il suo codino.

1-1, palla al centro.

 

2. Quelle che d’inverno dormono nude è forse per conservare il “panettone” al freddo?

E’ vero, esistono i piumoni svedesi e lo scalda-sonno, ma prima o poi dovrete mettere piede fuori dal letto. Dico, prima o poi dovrà venirvi lo stimolo ad urinare, a controllare se avete chiuso o meno il gas, ad assalire il frigorifero nel bel mezzo della notte…no?! E a meno che la vostra casa non disponga dello stesso impianto di riscaldamento di un bagno turco, mi è davvero difficile immaginarvi alle prese con queste delicate operazioni in pieno inverno, senza disporre di un meraviglioso pigiama incartapecorito dentro al calzettone antiscivolo. E magnatevill’ n’emozione!

 

3. Quelle che “nu jeans, na magliett…e nu giacchett”. A gennaio. Mah.

Io sono riuscita a pigliarmi la febbre nonostante andassi in giro incappucciata come il tizio di “tutti volere Pinguino De Longhi“, quindi figuriamoci cosa mi sarebbe potuto accadere se avessi preso ispirazione da quelle che – no matter what – anche con pochi gradi sopra lo zero, non rinunciano allo spolverino primaverile o alla giacca figa di eco-pelle. La polmonite assassina, proprio. Forse che non vi depilate dal ’92? Forse che indossate mutande e reggiseno termici? Forse che anche voi bevete e vi drogate come le tizie del punto 1 ? Dateci delle risposte e per solidarietà fatevi venire almeno un raffreddore.