“Pimp your boyfriend!”: 5 regali intelligenti da fargli a San Valentino

Di camicie direi che ne ha abbastanza, per non parlare delle cinture (che una collezione come la sua la batte solo quella di uno con il feticcio per il bondage). Basta poi con i biglietti per la partita della sua squadra del cuore (a meno che egli non sia un tifoso del Napoli, che in quel caso magari varrebbe pure la pena subirsi la pippa dello stadio, giusto per rimirare gli “adduttori” di Pepe Reina), basta poi con i pacchetti degustazione di vini e formaggi (che poi vi lamentate se mette la panza proprio a ridosso della primavera).

Ragazze mie, per questo San Valentino lasciate perdere i soliti clichè dei cioccolatini e delle lenzuola cosparse di petali di rosa, per questo San Valentino concedetevi un upgrade sentimentale: “pimpatevi” il boyfriend con un regalo che faccia la differenza!

 

Ora è d’obbligo un piccolo briefing per le meno anglofone tra voi:  la voce del verbo pimpare in questo caso non allude in alcun modo alla trombadance (e voglio ovviamente sperare che non vi sia venuto in mente che potesse riferirsi ad un ipotetico gioco di ruolo in cui lei -con il corpo cosparso di puntini rossi disegnati con l’Uniposca – e lui – con indosso cappello a falda larga e baffoni – portano a compimento il sogno erotico di intere generazioni di depravati, quale l’accoppiamento tra la Pimpa e l’Armando).
Se è infatti vero che nello slang d’oltreoceano il verbo “to pimp” è stato per lungo tempo associato alla figura del protettore (ma come sono finita a parlare di prostituzione in un post ironico su San Valentino?! Solo io! *Pretty Woman in sottofondo*), c’è da dire che esso racchiude anche un secondo significato, cioè quello di “decorare”, “arricchire”.

Ecco quindi la mia lista dei cinque regali intelligenti da fare in occasione del San Valentino per mettere a nuovo il vostro bf.  Tutto chiaro?!

 

1) Un neurone.

Regalare un neurone al vostro fidanzato è quel pimpaggio che potrebbe fare la differenza, che potrebbe salvare un rapporto ormai in crisi, che potrebbe dare una luce tutta nuova alle vostre serate tra divano e cinese take-away. Un neurone in più da aggiungere a quelli ereditati alla nascita (in genere tre, di cui uno smarrito durante la pubertà ed un altro suicidatosi sui libri dell’università) non è un regalo che dovrebbe farlo sentire in difetto o – peggio – offeso, perchè regalare un neurone al vostro uomo è un gesto carico di significato, è come rinnovare la promessa del vostro sentimento: “Toh, ti ho comprato un neurone. Così magari riesci a starmi dietro per almeno un altro anno (d’amore)“. 

2) Una h. Un ch. Un perché

Siete perdutamente innamorate del vostro uomo, che non solo è bello-come-er-sole ma è pure dolce e sensibile come un mini Pony, eppure, ogni volta che vi arriva un suo sms è sempre la solita pugnalata al cuore: “ai mangiato? ke fai? xké non mi risp?Dio mio, ma con tante maestre, proprio quella di grammatica te doveva morì prima del dovuto?? Ah si, brutta storia quella degli sgrammaticati. Che proprio ci passa la voglia di continuare a correggerli ogni qualvolta sbaglino le doppie o il verbo avere. Che noi – se proprio ci tocca far parte del corpo insegnanti – vorremmo sentirci sexy come la professoressa Fenech e non inasprite come la signorina Rottermaier. (In alternativa potete regalargli una busta di ceci sui quali obbligarlo ad inginocchiarsi ad ogni  suo”Ciauuuuu XD”).
 

 

3) Un set di calzini neri.

Anche blu o grigi potrebbero fare al caso vostro, fatto sta che se è praticamente una vita che lottate con lo spirito del calzino bianco di spugna, che aleggia imperterrito tra le lenzuola del vostro letto ed il cestello della lavatrice, direi che è proprio il caso di intervenire di persona. Non è mica colpa del vostro uomo se per lui il calzino, bianco o a pois che sia, non faccia la minima differenza: vi ricordo infatti che il maschio è una creatura priva di ovaie (dove sono ormai quasi sicura alberghi il buongusto tipicamente femminile) e che se fosse per lui, passerebbe la sua intera esistenza schiaffato sul divano a ruttare davanti alla televisione. Aiutatelo, su.

4) Un super-potere.

Un uomo magari passa la vita a chiedersi come facciano certi a piegare i cucchiaini con la sola forza del pensiero, mentre noi donne (le solite pragmatiche), vorremmo tanto che qualcuno si preoccupasse piuttosto di applicare la psicocinesi che so, per piegare panni e lenzuola (tra l’altro  non è che una possa stare sempre lì a comprare cucchiaini nuovi da Zara Home, eh). Che ne direste di regalare al vostro uomo il dono della smaterializzazione? Quando te lo ritrovi a gironzolare per casa mentre sei intenta a sciropparti l’ultima puntata del tuo telefilm preferito, quando ti riempie di domande nel bel mezzo di una prova d’abito (ma pure voi, che ve lo portate a fare al centro commerciale?) o quando al cinema infila la mano nel sacchetto dei pop corn ancor prima che inizi il film. Si, anche la telepatia (compreso il “pre-ciclo detector“) non sarebbe male, ma va un po’ troppo cara al chilo ultimamente.

 

5) Un lato femminile.

E badate bene che ho scritto femminile e non effeminato, perchè di maschi con le sopracciglia ad ala di gabbiano proprio non ne possiamo più. Regalare un lato femminile al vostro lui è uno dei doni più preziosi che possiate fargli: innanzitutto avere uno lato femminile lo aiuterà in termini di buongusto, organizzazione e sensibilità. E magari comincerà a vivere l’esperienza del raffreddore come un malanno di stagione e non come una malattia terminale. Nel pacchetto non è ovviamente inclusa la sindrome premestruale, che la nostra basta e avanza. E poi già me lo immagino in preda alle crisi ormonali del tipo: “Un armadio pieno di cravatte ed io non so mai quale annodarmi al collo!” oppure “Mi sento brutto e gonfio!” per non parlare del ” ‘Stai tranquillo e sereno’ a me non me lo dici cocca, hai capito?!“. Nonsiamai.
 

 

Note a margine:
Qualora il vostro lui decida di mollarvi via sms ad un passo dal giorno più romantico dell’anno, beh,  potreste sempre ricorrere al regalo numero 6: un bel paio di palle. Anzi no, non se le merita: meglio rifargli nuova nuova la fiancata dell’auto.