Sono andata a cena con una fashion blogger ed ha promesso che mi troverà l'homo.

E comunque adesso capisco Valeria Marini quando si lamenta del fatto che nelle foto o in televisione sembra più grassa! Cazzarola, , in queste foto sembro incinta di otto mesi! Dio, sono così bianca…e vogliamo forse parlare di quel lipstick Dior messo alla fallo di levriero afghano?! 



, per dovere di cronaca, sta per Laura, blogger torinese (il suo Purses&I è nella mia top ten dei preferiti!), fashionista eclettica e super-alla-mano, con cui ho avuto il piacere di trascorrere una serata intera a Trastevere, nel cuore pulsate della movida romana. Seguo Purses&I ormai da diversi anni, rimanendo ogni giorno stupita dalla naturalezza con cui Lauretta (si, ho un certo feticcio per i diminutivi!) sappia abbinare i suoi capi con estremo garbo e con un pizzico di audacia. Che si sa che in fondo la moda è per i coraggiosi. E poi, boh, che ne so, Laura c’ha sempre l’accessorio giusto, la borsa che fa tendenza, il braccialetto perfettamente ton sur ton con il vestito…e vogliamo forse parlare dei contrasti o del color-blocking che le riescono con la stessa efficienza con cui a mia mamma riesce la zuppa inglese? Un dono del cielo, senza dubbio. C’è poi da dire che Laura, alla quale il carrè nun-je-se-scompone manco nei giorni di pioggia battente, fa parte delle followers più simpatiche ed attive del mio blog (yuppi!): non è perciò mancata l’occasione di sentirci di tanto in tanto via social networks. 

Poi un giorno mi scrive:
Ciao D.! Come stai?? Io e Rossana veniamo a Roma dal quindici al diciannove luglio e vorremmo tanto incontrartiiiiiiiiii! Ci vediamo?! (cuoricini rosa al seguito) ” E che fai, je scrivi de no? Dico, alla dolcissima Laura, regina indiscussa del mix-and-match, e alla sua migliore amica che seguono il tuo blog con affetto, je scrivi la sacrosanta verità e cioè che “No senti Là, nun è per cattiveria, è che sto sotto esame, sono bianca come il riso del sushi, c’ho na ricrescita che come me rivede il parrucchiere mio me fa ‘Ahò, ma che sei annata all’Isola dei Famosi?’ Ehm, non è che potremmo fare una videocall su Skype? ” Certo che no. Non avrei assolutissimamente potuto rispondere una cosa del genere. Anche perchè desideravo conoscere Laura ormai da tempo!

” Ma siiiiiiii, certo che ci vediamooooo! Sono prontissima e so già dove portarvi!!”

(E nel frattempo, tra me e me: BugiardaNon sei pronta manco per niente e non hai la benchè minima idea di dove portare a mangiare una fashion blogger!! Voglio dì, a Lauretta, con l’abitino in taffetà, mica la puoi portà a mangià la trippa! Te pare?? Che poi si vede che Lauretta è di animo delicato, puoi mica rischiare di imbatterti in un cameriere cafone, che poi va a finire che te-ce-devi-mettere-pure-a-litigà manco fosse Vittorio Sgarbi, no??) Inutile dire che l’outfit per la serata è stato da me pianificato settimane e settimane prima del nostro incontro, manco me fossi dovuta incontrare con Adam Levine per una cena al Plaza. Però insomma, a cena con due tue lettrici modaiole, mica ce poi annà in tuta, no? Per l’occasione ho scelto un abitino color tiffany con lavorazione in macramè e scollo all’americana, abbinato ad un paio di infradito flat color cuoio e gioco di pietre colorate sul davanti. Gli accessori: orecchini  modello love ed un anello di ispirazione grunge con croce. Ho poi pensato di portare con me (visti gli ultimi sbalzi d’umore del tempo!) un blazer estivo ed in fantasia floreale. (La borsa scelta, non in foto, è stata una handbag lucida e color prugna firmata Armani Jeans.)

(Abito: Guess – Blazer: Zara – Accessori&sandali: Aldo – Makeup: mascara Lancome, palette Helena Rubinstein, lipstick Dior, La Petite Robe Noir eau de toilette di Guerlain )
Dopo un intenso ritiro spirituale dal coiffeur mi sentivo finalmente all’altezza di questo fatidico incontro: ho deciso di portare le ragazze in una delle mie pizzerie trasteverine preferite, al The Mirror (in p.zza Sydney Sonnino, ndr), per gustare un’autentica pizza romana, bassa e croccante al punto giusto ed in seconda serata, dopo una passeggiata di rito nelle viuzze storiche, ci siamo concesse un drink in uno dei tanti cocktail bar appositamente allestiti sul Lungotevere. Laura è esattamente come me la immaginavo: solare, garbata e tremendamente chic! E’ stato come andare a cena con delle amiche di vecchia data, di quelle con cui chiacchierare allegramente fino a f
are le ore piccole. E poi Laura e Rossana me l’hanno promesso: “Cara D., sta tranquilla che l’homo te lo troviamo noi a Torino per quando sali a trovarci!” Ah beh, l’uomo del nord Italia in effetti manca sulla mia lista del “Provaci ancora, D.! Tour 2013“: chissà che l‘homo de montagna non mi stupisca! E poi di Laura e Rox mi fido: almeno sto sicura di non incappare nel solito feticista del calzino bianco di spugna.

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