Sono giorni di Letizia. Eppure a noi ci girano le balle.

O forse dovrei dire Laetitia.
Alzi la mano chi ancora non ha visto le poppe di Laetita Casta strizzate nei balconcini di pizzo firmati H&M. Sono sicura del fatto che gli uomini si siano fermati al dettaglio “poppe”, ma si sa che noi donne siamo un po’ più scrupolose in queste cose qui. Che bisogna pur vedere ‘ste maledette cos’è che indossano sotto il jeans e la maglietta da ragazza della porta accanto. 
Porta accanto de tu sorella, per essere precise.
Fermate degli autobus.
Il cartellone pubblicitario vicino casa.
La vetrina del centro commerciale.
Ovunque.
Le curve sinuose di Laetitia sono ovunque.
Spalmate come la Philadelphia sul pancarré.
Spiattellate ai quattro venti come le indiscrezioni sul pancione di Belèn.
E noi ci sentiamo self confident come una cacca gigante.
Una gigantissima cacca gigante.
Non bastava la tizia di Intimissimi, nè tanto meno la testimonial di Calzedonia, quella con le famose calze nere a pois (che sulle nostre cosce o si smagliano o diventano grosse come le polpette della nonna): ora a rompere le uova nel paniere è arrivata anche la Laety. Bella e morbida come una diva anni sessanta, con quel fascino sexy french che certe dive della tivvù possono solo che sognarsi. Per non parlare di noi comuni mortali che fissiamo allibite l’interno coscia scultoreo e le chiappe sode alla Barbarella.
Ora, cortesemente, tutte le arpie all’ascolto mi risparmino il solito pistolotto su fotosciòp e sul fatto che sia una questione di luci: a noi non basterebbero tutte le luci dell’albero di Natale di Staromestke Namesti (e vi assicuro che sono tante!) per fare quella figura lì. Avoglia a te a piallare e a mettere filtri. Che poi voglio dire, se una è un ex angelo di Victoria’s Secret, un motivo ci dovrà pur essere, no? 
Una linea di lingerie sexy e femminile ( e soprattutto low cost!), che sembra essere stata rubata dal cassetto di una diva dei film in bianco e nero: culotte a vita alta, dettagli in pizzo, bustier total black che strizzano l’occhio alle celebri mise di Sophia Loren in Ieri, oggi, domani. 
Certo che, il completino in paillettes argentato, voglio proprio vedere chi se lo compra, se non le speranzose di una ennesima reunion delle Spice Girls. Soprattutto bisogna andarseli a provare ‘sti completini qui, per vedere se effettivamente siano in grado di farci sentire irresistibili come delle pin-up, piuttosto che come dei salami avvolti nella carta stagnola. 
Occhei, la lingerie l’abbiamo vista, abbiamo capito che costa nove euro e novanta cinque centesimi a pezzo, e si, la verremo sicuramente a provare: ma ora togliete ‘sti cavolo di poster. Che io non ce la faccio più. Che qui sono due mesi che vivo circondata da bionde con cosce chilometriche, probabilmente incuranti del significato delle parole cellulite, dieta a zona, appuntamento dall’estetista.
Laety, porta le tue chiappe altrove: lasciaci godere l’arrivo del Natale senza già dover pensare all’ansia della prova costume. Lasciaci gioire all’idea dei pandori da cospargere con lo zucchero a velo e delle insegnanti di fitness che andranno finalmente in vacanza ( e che smetteranno di urlarci nelle orecchie “suuuuuuu quelle gambeeeeeeee!”)
E si che l’abbiamo capito qual’è ‘sto segreto di Victoria. Che poi, segreto di qui, segreto di là: a Victò, a me me pare che tu i segreti non li sappia tenere manco un pò. Che stai sempre lì a sbattercelo in faccia, ‘sto segreto. Ebbasta su, che i segreti ce li abbiamo anche noi: ma non è che stiamo sempre lì a mettere i poster sui cuscinetti d’adipe e sulla couperose.