T'insegneranno a non splendere…e tu indossa un paio di tacco 12, invece.

T’insegneranno che nella vita contano solo il lavoro, un tetto sopra la testa ed avere qualcuno di fianco a te nel letto. Matrimoniale, possibilmente.

T’insegneranno o che nella vita è tutto un “universitè, stagitè & contratto a tempo indeterminatè“.

Che devi dormire otto ore o non pigli pesci (senza considerare che te magari a colazione preferisci cappuccino e cornetto). Che se ti fermi sei perduta. Che sei nata per stare seduta ad una scrivania, fare avanti e dietro in una corsia d’ospedale, girare il mondo senza avere il tempo di mettere piedi fuori da un aeroporto. E vedere se effettivamente anche a Londra ci sia o meno il sole.

Ti diranno di tua cugina che si sposa, di quella che ha portato il fidanzato a casa, di quella che si è diplomata con un voto più alto del tuo. Ti diranno che dovresti essere più ordinata, che forse sarebbe un bene iscriversi in palestra, che alla tua età le Converse anche basta.

Che il weekend è dei giovani. Dei giovani che lo sono più di te. Che la domenica non puoi concederti il lusso di un pigiama che vada oltre le ore 13. Che gli abiti di paillettes solo alle feste comandate o se sei  Mariah Carey in concerto.

 

“T’insegneranno a non splendere e tu splendi, invece.”

 

 

In un anno sabbatico per chiederti “chi sei e cosa vuoi”. In uno di quei weekend che sono un po’ come un viaggio a Las Vegas con le amiche, ma dietro casa.

Un cheeseburger oggi, una cheesecake domani (che okay la “prova costume”, ma come la mettiamo con quella della felicità?).

Un volo last minute (che una avrà pure il sacrosanto diritto di vedere se anche a Londra ci sia o meno il sole), farsi baciare come una ragazzina nel cuore della notte, sorseggiare un Cosmopolitan seduta al bancone di una città sconosciuta (possibilmente agghindata come tutto il cast di “Sex And The City”).

 

Ti diranno che nella vita contano solo il lavoro, un tetto sopra la testa ed avere qualcuno di fianco a te nel letto…e tu ricordagli che sapore ha la vera felicità, invece.

Calare l’ancora quando si è innamorate per davvero. Mettere l’orologio biologico in un cassetto e tirare fuori i sogni. Lavorare, inseguire un obiettivo…ma anche sole, vento, vino e trallalà. Essere semplicemente se stessi.

Che non c’è un’età per il mal di piedi post serata “amiche fighe&tacco dodici senza plateau”, un viaggio in cui dormire con le stelle sopra la testa, reinventarsi ogni volta che si vuole.

Che le nostre “pause” fanno del male solo a chi non ci capisce. Che si può essere donne di successo anche fermandosi ogni tanto a godere di tutta la bellezza che ci circonda.

 

Che le persone, le occasioni, le promozioni e gli amori vanno e vengono, ma tutto ciò che mi rende felice resta.

 

cancella

Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…