Tacco dodici ma-anche-no. Io vengo in sneakers. – VFNO 2012 in pills!

Che poi manco pensavo di riuscire ad andarci più a ‘sta Vogue Fashion’s Night Out, io.
Ad essere precisi, non pensavo di riuscire neanche a mettere mezzo piede fuori dall’uscio di casa, figuriamoci impugnare il volante della mia auto o prendere la metro A in direzione Battistini.
Tralasciando il fatto che sono stata allettata per una settimana buona, complice una tracheite che manco-quelle-che-strillano-al-concerto-di-Tiziano Ferro, giovedì dodici settembre qui sulla Capitale ha buttato giù un’acquazzone, una roba, che neanche nella stagione dei Monsoni. Un freddo, di quelli umidi e maledetti, che ti si appiccicano alle ossa. Per non parlare dei capelli. E dello smalto che non si asciuga.
Poi, verso le cinque del pomeriggio, quando ormai le mie speranze si erano sciolte come una vaschetta della Haagen- Daz sul termosifone, si è affacciato un timido raggio di sole, di quelli che non ti scaldano manco le doppie punte, ma che in procinto di una night out che attendevi da settimane, assumono le stesse sembianze di Pierre Casiraghi che scampanella alla tua porta. Con uno splendido mazzo di rose rosse.

Sarò onesta : tutto avrei pensato di indossare in occasione di questa VFNO, fuorché il mio jeans del cuore. Avevo pensato ad un completo estivo total black con dettagli color champagne o magari ad un blazer floreale e ad un paio di sandali estrosi. Sandali con tacco, per la precisione. Poi però è venuto giù il diluvio, ha cominciato a tirare ‘na gianna da farti venire voglia di cantare a squarciagola “sul ponte sventola bandiera bianca“, e quindi mi sono detta che forse era il caso di tenere piedi e tette al caldo. E soprattutto di cestinare l’idea del tacco, a meno che non avessi voluto slittare a terra alla prima occasione buona o  rimanere impantanata tra i sampietrini di Via Borgogna. Si, quel giovedì pomeriggio ho raggiunto l’acme della mia virtù intellettiva.
Blazer arancione, sneakers color cuoio, foulard con stampa maioliche e xl clutch vintage.
(Blazer : Koan – Jeans : Zara – Tee&accessori : H&M – Orecchini: Aldo – Sneakers : Alviero Martini – Borsa: Desmo)
 

Armata di entusiasmo e in compagnia di tre care amiche, mi sono lasciata sedurre dalle luci e dalle vetrine impeccabili delle boutique delle principali vie del centro: durante la VFNO si respirava un’atmosfera gioiosa, tra chiacchiericci, flash fotografici e musica no stop. Mi sono divertita a curiosare nelle boutique dei miei stilisti preferiti, dall’eccentrico Missoni alla stilosa Elisabetta Franchi, dal classico Salvatore Ferragamo alla modaiola Stella McCartney. Immancabile passeggio per via del Babuino: tappa obbligata da Tiffany, giusto per rifarsi gli occhi e per bere un flute di prosecco tra giri di perle e charms colorati, rimanendo poi con gli occhi incollati alle vetrine di Giuseppe Zanotti e di Miu Miu.

Il palazzo Fendi illuminato come se fosse Natale.
Le calzature vertiginose firmate Casadei.
I litri di Campari Mixx e le live performance.
Le vetrine incantevoli di Sergio Rossi, di Louis Vuitton e dei Fratelli Rossetti.

(Fendi – Casadei – Sergio Rossi)

Ho sinceramente trovato un’organizzazione più solida e spigliata dell’anno precedente, anche se da alcune iniziative, come la sfilata di AltaRoma, tenutasi nientepopodimenoche lungo la scalinata di Trinità dei Monti, mi sarei aspettata qualcosa di più, a parte far scendere quelle povere criste con tacco diciotto su scalini che regalano scivolate a mani piene. Una pernacchietta va anche alla performance di Franklin&Marshall, che pur volendo riproporre il mito del football americano e delle cheerleader, con tanto di marcia trionfale, divise colorate e pon pon, è finito col sembrare una rumorosa gita scolastica di terzo liceo. Da rivedere.

Delizioso lo showroom della linea di calzature Loriblu, così come l’iniziativa delle Customized Falabella presso il negozio di Stella McCartney: beata colei che è riuscita ad accaparrarsi la it-bag con decorazione hand-made! Mi è piaciuta anche l’idea delle Fashion Cab: piccole, ecologiche e silenziose, pronte a farti fare un giro lungo via del Corso, e diciamolo, mai ci furono piedi di donna più felici!

(Loriblu – Stella McCartney)

Last but not least, l’appuntamento con i Murr presso la boutique di Stuart Weitzman: divertenti e disponibili, si sono lasciati coinvolgere in chiacchiere, brindisi e autografi con un garbo difficile da trovare in giro. Splendida Roberta, in un elegantissimo completo total black e caschetto biondo platino, irresistibile Antonio con mocassino arancione fluo e occhialone geek. Biscottini caramellati, cocktail frizzanti e scarpe da sogno: dieci più!

Merito anche della compagnia e di una splendida città eterna, nonostante il cielo plumbeo, a me questa VFNO 2012 è piaciuta particolarmente: un delizioso blending di colori e suoni, tanto movimento, tanta euforia e una buona dose di glamour. Nonostante la crisi, c’è un cuore pulsante in questa città che ha ancora voglia di riempirsi gli occhi di cose belle. Anche senza comprare niente.

Un premio speciale va a tutte coloro che, nonostante la pioggerella e i sampietrini, non hanno voluto rinunciare al tacco dodici. Sappiate che dal profondo del mio cuore ammiro i vostri piedi di titanio e la vostra self-confidence. Una tirata d’orecchie invece va a tutte coloro che tra un pò si mettevano lo strascico e la parure della bisnonna: tesoro, è una night out, mica la serata degli Oscar!

Aspetto il vostro resoconto!