E’ tempo di aprire cassetti, occhi ed orecchie.

E’ tempo di gettare via tutto ciò che nuoce a salute, autostima e sense of humor.
Perché se le sedute di shopping e un briciolo di vanità sono il miglior antidoto contro la tristezza, è pur vero che non ci sono solitari o gonne di paillette che brillino più di un nuovo anno (finalmente) alle porte.
Trecentosessantacinque nuove pagine da scrivere, correggere e ricordare (manco fossimo Dostoevskij alle prese con la stesura dell’ennesimo romanzo-mattone).
Trecentosessantacinque modi diversi di svegliarsi al mattino. Da sole con il pigiama alla Bridget Jones (che pacchia!), in due con addosso solo due gocce di Miss Dior o l’odore del soffritto della sera prima.
Trecentosessantacinque “non-ho-mai-niente-da-mettermi”, nonostante il guardaroba traboccante vestiti e jeans del cuore. Trecentosessantacinque buoni motivi per fare acquisti su Amazon nella stagione dei saldi (e non solo).
Trecentosessantacinque attimi che ti faranno ricordare quanto sia bella la vita.
Trecentosessantacinque attimi che ti faranno sentire grata o incazzata a morte, a seconda dei punti di vista.
Trecentosessantacinque caffè macchiati, trecentosessantacinque tram presi (o persi) al volo.
Trecentosessantacinque ti amo,  trecentosessantacinque (s-p-l-e-n-d-i-d-i) vaffanculo.
Trecentosessantacinque opportunità di scegliere, cambiare rotta, chiudere porte, spalancare portoni.
Trecentosessantacinque lezioni di vita.
Trecentosessantacinque piccole (grandi) ferite che faranno parte di noi da qui al per sempre.
Trecentosessantacinque possibilità da condividere con le migliori amiche: weekend in Europa, pomeriggi di tisane e pettegolezzi, sabato sera da all night long.
Trecentosessantacinque possibilità di incontrare la persone giusta (ma nel frattempo, va comunque benissimo limonare a martello con quella meno sbagliata).
Trecentosessantacinque volte noi stesse: lunatiche senza apparente motivo, sagge quando c’è da consigliare un’amica, svampite senza rendercene conto, testarde ed impavide quando c’è da combattere.
Noi che sogniamo di reinventarci ogni anno: con un nuovo taglio di capelli, con un viaggio on the road o con un contratto a tempo indeterminato. Noi che abbiamo archiviato le chimere del principe azzurro, della dieta Dukan e delle quattro settimane di gambe-lisce-come-seta. Noi che sappiamo che ci saranno colpi bassi da incassare, affetti da perdere, battaglie da affrontare e silenzi da sopportare, ma che, nonostante tutto, sopravviveremo a quello che non è in grado di ucciderci. E di ricominciare daccapo.

Noi che dal nuovo anno non ci aspettiamo nessuna rivoluzione, se non quella della felicità.

Un brindisi dunque a tutte le mie meravigliose lettrici, che con il loro affetto e con il loro supporto, mi hanno insegnato che si, velle est posse. Che questo nuovo anno sia per voi donna: frivolo ed intenso, concreto e divertente, battagliero e di parola.

avrai

AVRAI.

Avrai. Migliaia di scalini da salire, strade da percorrere a fari spenti, luoghi in cui sopravvivere. Avrai giorni bui in…