Giuseppe-Zanotti

Tutte pazze per Giuseppe.

No, Giuseppe non è l’amico di tuo nonno, quello che ha vinto per tre anni di fila il campionato di briscola over sessanta.
No, Giuseppe non è un nuovo tronista o l’ennesimo amico della Defilippa.
No, Giuseppe non c’entra una cippa nè con il presepe vivente nè con i bignè alla crema.
 
Se pensi che il nome Giuseppe di glamour c’abbia solo la g iniziale, devi rassegnarti al fatto che, come in tutte le cose, anche in questo caso vi è l’eccezione alla regola: 
Giuseppe Zanotti, di glamour ha tutto, dalla g alla zeta
Prendete l’artigianato calzaturiero made in Italy, con la sua attenzione per i dettagli e per la qualità dei materiali, shakeratelo con il gusto eclettico e chiassoso di un artista d’oltreoceano, servitelo poi aggiungendo carattere, sex appeal e una manciata di inserti preziosi. Possibilmente con tacco quindici. E plateau.
Dagli anni novanta Zanotti seduce l’ego delle donne di mezzo mondo, senza mai sbagliare un colpo: Jennifer Lopez lo adora, Lady Gaga gli ha commissionato un paio di scarpe per il suo Born This Way Ball Tour (rimpiazzando le ‘Armadillo’ del fu Alexander McQueen), persino l’algida Lucy Liu si è lasciata conquistare dalle linee femminili delle sue creazioni. D’altronde è letteralmente impossibile non subire il fascino del design minuzioso ed eccentrico delle collezioni Giuseppe Zanotti: io non faccio testo a riguardo, non solo perchè (come già molte mie lettrici sapranno) rientro a pieni voti nella categoria delle shoes addicted, ma anche perchè nutro una vera e propria venerazione per lo stile del designer emiliano. 
La collezione Giuseppe Zanotti S/S 2012 strizza l’occhio ai colori vivaci dell’estate: nasce dalla consapevolezza della versatilità dei materiali, dall’amore per le forme accattivanti, dalla voglia di ribaltare le leggi della fisica con tacchi e plateau stravaganti. Da sempre le creazioni Zanotti conservano un’animo cosmopolita, mixando e sperimentando linee, forme, colori e pellami sempre diversi: una collezione dalle mille sfaccettature, consapevole delle molteplici anime che albergano in un’unica donna.
 
 L’amazzone e la geisha. 
La sfrontata e la stakanovista.
 La pragmatica e la seduttrice.
 La frivola e la sofisticata.
Le calzature firmate Giuseppe Zanotti sono le protagoniste del mio nuovo post @The Italian Fashion Tea, che questa settimana ha de
ciso di incentrare le sue chiacchiere glamour su tacchi, cinturini e design di qualità: chi meglio di Peppone nazionale può rappresentare l’eccellenza e la creatività del made in Italy? 
Ho deciso di dedicare qualche riga ad uno dei miei designer preferiti, di cui amo spassionatamente la cura per il dettaglio e la voglia di uscire fuori dal coro, perchè non si vive di sole regole e décolleté nere: le calzature Giuseppe Zanotti sono il perfetto proseguo della Cinderella philosophyDi quelle che si, un paio di scarpe ti cambiano la giornata, l’umore, la vita.
 
Ci sono uomini che vivono di solo pallone. Ci sono uomini che credono che peep toe sia il nome di un sito porno, e poi ci sono uomini che non solo ne conoscono perfettamente il significato, ma che soprattutto di  peep toe, t-shoes e platforms ne hanno fatto il loro mestiere. 
Giuseppe Zanotti nasce come dj e si ritrova ben presto a intraprendere la carriera di designer free-lance: complice l’amore per i piedi delle donne e quello per le sfilate pret-à-porter, Zanotti si fa conoscere per il suo estro creativo e sfacciato, riuscendo a collaborare con le più importanti maison del settore. Negli anni novanta decide di mettersi in proprio, gettando le basi di quello che poi sarà il suo impero: il lavoro del designer italiano nasce dalla voglia e dall’ambizione di regalare alle donne dei pezzi unici, dei veri e propri capolavori. 
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