"Tutto il resto è…troia!" – I quattro tipi di donne che mettono a repentaglio il candore della tua fedina penale.

Non me ne voglia il tanto compianto Califfo se ho scomodato il titolo di una sua celebre canzone per fare dello humour, giammai nell’averlo scelto per schernire un certo tipo di femmina.
Califà, io lo so che te per le donne c’hai sempre avuto un certo occhio di riguardo ( te che le hai amate, viziate e fatte impazzire come la maionese sin dalla prima elementare), tant’è che converrai con me che non ho poi tutti i torti a fare del sarcasmo su quelle signorinelle che saranno pure femmine, ma che de ‘na donna vera nun c’hanno manco ‘n capello. 

Tradizione vuole infatti che nel momento esatto in cui decidiamo di passare dalla trombamicizia alla relazione seria, si materializzino nei nostri paraggi (e, soprattutto, in quelli del nostro uomo), tutta una serie di figure mitologiche dotate di tette e gigiola che sembrano avere come unica preoccupazione nella vita quella di minare al balance del nostro rapporto. E a quello del nostro giramento di balle.
Non che io possa vantare lo stesso numero di mariti di Liz Taylor, ma nella mia discreta esperienza sentimentale (volendo escludere le relazioni immaginarie con Bruce Springsteen e Christian Bale) ho maturato una mia personalissima classifica delle suddette signorine, imparando a riconoscerle ad occhi chiusi e mediante quel potere soprannaturale che prende il nome di istinto femminile.
1. La “migliore amica” egocentrica
Profondamente convinta di essere al centro dell’universo, la “migliore amica” egocentrica ti detesta già per il semplice fatto di “averle portato via” l’amichetto di merende. Essendo per definizione una creatura infima e subdola, ella finge di essere cortese e carina con te, giusto per non apparire agli occhi del suo migliore amico per quello che è realmente: una grandissima stronza. La “migliore amica” egocentrica, anche se non vuole ammetterlo, farà di tutto per farvi lasciare: ella si divertirà spesso a farti sentire del tutto inopportuna, divenendo così l’oggetto di furiose litigate tra voi ed il vostro partner (che proprio non vuole rendersi conto della natura malvagia di costei) e manifesterà il suo affetto (che giura essere sincero e fraterno) nei confronti del vostro fidanzato con slanci diabetici e smancerie, che fanno ovviamente intuire la totale mancanza di rispetto nei vostri confronti.

2. La collega vacca
Totalmente indifferente agli impegni sentimentali del vostro fidanzato, la collega vacca (che lo sia di studio o di lavoro, poco importa) ce prova come poche disgraziate. La scusa del caffè alla macchinetta in open space, un’improvvisa contrattura muscolare (“Oddio, che dolore! Ti dispiacerebbe massaggiarmi un attimino la schiena?!“), il passaggio in auto al ritorno (“Scusa-ma-sono-due-giorni-che-la-mia-è-dal-meccanico“) con l’immancabile pantomima del “Grazie, sei stato così gentile! Vuoi salire a bere qualcosa?“. Eccetera, eccetera. Indipendentemente dalle sue effettive possibilità di soffiarvi via il maschio dalle mani, la collega vacca fa la scema con lui per una questione di principio: “E’ carino, gentile, lavoriamo insieme…per quale motivo non dovrei provarci?!


3. La ex psicopatica
Leader indiscussa del genere animale delle “pachydermata cacacazzo“, la ex-psicopatica, non avendo ancora digerito la fine della storia con il vostro attuale fidanzato (e poca differenza fa se sia trascorso un mese o un arco di tempo sovrapponibile agli anni di carriera televisiva di Pippo Baudo), ha come hobby preferito quello di tornare ad affliggere di tanto in tanto l’esistenza del povero disgraziato di cui sopra. E quindi, di riflesso, anche la vostra. Di certo è impossibile elencare ogni singola specie che compone questa variegata classe di ex-fidanzate; mi limiterò dunque ad illustrare le mie preferite: la ex psicopatica affetta dalla sindrome di “Càrramba, che sorpresa!” (con le sue comparsate di cui, onestamente, nessuno sentiva la mancanza), quella che con atteggiamenti da amicona contatta il vostro partner (salvo poi passare da argomentazioni quali “eh, non esistono più le mezze stagioni” a quelle stile “tanto lo so che io e te prima o poi torneremo insieme!!!“) e quella che vi stalkera su Facebook e qualsivoglia altro social (tirandovi giù ogni possibile macumba africana).

4. La troia patentata
Fedele adepta sin dalla terza media della scuola professionale in “Trombologia et ars oralia“, la troia patentata vive in un mondo tutto suo in cui gli uomini non si dividono in “single” ed “impegnati”, ma in trombabili e trombabili+richiesta di alimenti. Ella passa la sua esistenza a proporre sveltine e doppiette (spacciandole per notti di fuoco,fiamme e…cuochi), con quella sua aria da donna vissuta e di femmina randagia (e mi si riconosca il merito di non aver scritto cagnesca !), barcollando con finta aria brilla da un wine bar all’altro, con il trucco sciolto fin sotto il mento ed una biancheria a vista che sembra quasi urlare “Benvenuti a Gonorrea-landia !“. La troia patentata si diverte in genere a punzecchiare il vostro boyfriend su Facebook tra “mi piace” e “poke” ed a salutarlo con il suo inconfondibile atteggiamento da battona ogni qualvolta si presenti l’occasione. “Hai visto mai che ce casca?

Che ve possa venì un attacco di diarrea fulminante.