"Ultime" briciole di felicità. (#100HappyDays Challenge)

Il mio contributo alla #100HappyDays Challenge (di cui vi avevo parlato in questo altro post) è stato ormai archiviato da alcune settimane a questa parte, ed io comincio già ad avere le prime avvisaglie di astinenza dalla felicità condivisa.

Nonostante siano trascorsi cento giorni (e più) dall’inizio di questa mia avventura virtuale, che mi ha vista schierata per mesi nel popolo felice del web, non c’è giorno che passi senza che io mi dica “Cacchio! Questo si che sarebbe un momento perfetto da immortalare per un nuovo #100HappyDays !”
E’ così, ormai  per la felicità c’ho fatto l’occhio.
Mi rendo conto che sia impossibile credere che un semplice fenomeno mediatico possa essere in grado di cambiare così radicalmente il modo di vivere (e di vedere) le proprie giornate, ma per lasciar da parte ogni scetticismo a riguardo, non vi resta che tentare la sfida, qualora non l’abbiate già iniziata: ultimamente mi è capitato di “sfogliare” le mie 100 pagine di felicità su Instagram (dove potete seguirmi sul profilo cattivissima_d) e non ho potuto fare a meno di rivivere dentro di me le emozioni che hanno colorato ognuno di quei cento giorni.
Giorni traboccanti felicità, giorni tranquilli e sereni, giorni tiepidi e a tinte neutre: ma senza alcun dubbio, il ricordo che continua ad emozionarmi di più è quello dei giorni bui e sterili in cui sono riuscita comunque a trovare un valido motivo per essere felice. Fosse anche il più piccolo e banale sull’intera faccia del pianeta. Ed è proprio questa la sfida che voglio continuare a regalare a me stessa.
Con l’augurio che qualcuno di voi, abbracciando la #100HappyDays Challenge, possa superare un momento difficile, ritrovare la propria strada e magari tornare a credere nell’amore, voglio condividere le mie “ultime” briciole di felicità in compagnia del movimento di #100Happy Days.
Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla mia personale sfida della felicità: a chi me l’ha fatta conoscere (Alessandra, dolcissima e bravissima illustratrice per bambini), a chi l’ha seguita con affetto, a chi ha fatto il tifo per me, a chi (dietro mio consiglio, di spontanea volontà o di nascosto) ne ha tratto ispirazione per la propria. 
Day 61 – Day 70 
L’essere sopravvissuta all’ultimo giorno di sala operatoria (con il weekend finalmente alle porte!), il pisolino pomeridiano che ti rimette a nuova vita, un sabato sera a base di carpaccio di spada e vino bianco con le amiche del cuore (nei posti del cuore!), il primo giorno di mare in dolce compagnia e lontana dallo stress della città.
Le amiche un po’ sceme e un po’ sagge che sono sempre lì ad offrirti consigli, valide spalle su cui piangere e tazzine di caffè, un drink che odora di estate condiviso con una delle tue migliori amiche (mi sembra chiaro il concetto: evviva le amiche!), un tirocinio annullato e poter così rimanere a casa a studiare durante un afoso pomeriggio di luglio. I peccati di gola condivisi, il ripetersi che “non è una brutta vita, ma solo un brutto giorno“, l’infischiarsene della corsa ai saldi e rimanere comodamente in casa propria conciata come una gattara zitella. A-ah!

Day 71 – Day 80

Lo spritz romantico della domenica, distesa a prendere il sole a due passi dal mare ed in compagnia della mia dolce metà, le genialate che ti invia tua sorella su whatsapp (che calzano a pennello in certe giornate!), il continuare a credere che domani sarà un giorno migliore, la fine degli esami e lo shopping compulsivo (più che meritato!), la prima serata da studentessa “libera” in cui mettersi finalmente in tiro (addio mollettine e vestagliette kitch!).
Un pomeriggio tranquillo con gelato bigusto e telefilm, un concerto nel cuore di roma con una delle tue migliori amiche, i “giochi” da bambini tra te e la tua persona speciale, una splendida serata tra buon cibo, risate e vino bianco in compagnia di un invidiabile gruppo di amiche, il tuo uomo c
he per festeggiare la fine dei tuoi esami “improvvisa” un aperitivo casalingo: ostriche e spritz. Ciao proprio!

Day 81- Day 90

Il sandwich home-made di un giorno pigro e casalingo, il potersi concedere un lungo pisolino sotto le lenzuola con il diluvio che impazza fuori dalla finestra, il ritorno del sole con un romantico giro su due ruote per le strade del centro, la mostra che aspettavi di vedere da mesi: finalmente, Frida!
Un pranzo in spiaggia a base di pesce fresco e vino bianco (si è capito che mi piace, vero?), 2000 followers tondi tondi su Facebook (che emozione!), un giorno speciale di coccole beauty in compagnia degli amici dell’Accademia L’Oréal di Roma
Una serata in mezzo al verde e alle rovine storiche di questa città tra chiacchiere, confidenze e bollicine al Mojito, una Corona ghiacciata in compagnia degli amici di sempre, un party mondano in cui scatenarsi insieme a buona parte di coloro che hanno condiviso questi lunghi anni di studio e tirocinio.

Day 91 – Day 100

Stare seduta al tavolino di un bar insieme alla persona che ami, concludere il vostro incontro con un paio di pasticcini alla crema: la domenica perfetta. Fare le valige ed intravedere finalmente l’arrivo delle vacanze estive, ritrovarsi a prendere il sole in un caldo pomeriggio di luglio sul balcone della nonna, stendersi sul bagnasciuga e rinfrescare per un attimo mente, cuore ed anima. 
Le letture di un pomeriggio assolato, lo storico aperitivo “ciccione” tra cugine, la stravincente accoppiata di pizza&birra ghiacciata.
Un party a tema in cui rispolverare la propria femminilita con pumps e shorts inguinali, la riunione del trio estivo “per eccellenza” per celebrare l’inizio di una nuova stagione di notti brave ed uniche nella loro semplicità.
L’ultimo giorno di questa sfida, saggiamente condito dal sapore pastoso ed inconfondibile del latte di mandorla: la bevanda che sin da piccola mi ricorda l’arrivo delle vacanze estive, quel sapore che porto da sempre dentro di me come emblema della felicità e delle piccole cose che mi rendono (inspiegabilmente) felice.


You are the only person in direct control 
of your own happiness.
  (Pete Wentz)

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Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…