We can be heroes. (O qualcosa di molto simile.)

Stavo preparando la valigia (una di quelle per viaggi che sai già non ti cambieranno la vita neanche di una virgola, ma vale sempre la pena levare l’ancora per un po’, no?) e dalle casse del pc con Spotify sullo schermo, ha iniziato a risuonare “Heroes” di David Bowie (nella versione firmata “Motorhead”, tengo a precisare).  Ho distolto lo sguardo dalle tremila scarpe ficcate sul fondo del trolley, mi sono intravista allo specchio della consolle – con i capelli in disordine e la canotta del pigiama messa al contrario – ed ho iniziato a masticare a mente il ritornello della canzone “we can be heroes, we can be heroes just for one day” come fosse un mantra.

Heroes. Heroes. H-e-r-o-e-s. 

“We can be heroes.” Sarà.

Ho ricominciato a piegare in valigia jeans e magliette che non avrò né tempo né occasione di indossare in vacanza (adoro il cliché dei bagagli femminili pieni di cose inutili, che vi devo dire), ho appuntato su di un post-it “spazzolino, spazzola, caricatore cellulare” (visto che hanno la stessa percentuale di rischio di essere puntualmente dimenticati di una canzone dei The Kolors ), mi sono sentita “grassa” sbirciando il profilo di Bianca Balti su Instagram, ma niente, quel “we can be heroes just for one day” mi era rimasto incollato al cervello.

Possiamo essere davvero eroi?

Anche io, così spesso fragile ed infelice senza un vero motivo, posso essere un’eroina?

Ma soprattutto: sono mai stata un’eroina (o almeno qualcosa di molto simile)?

Così, mentre con una mano scavavo nel beauty alla ricerca del mascara waterproof, con l’altra scavavo nei ricordi alla ricerca di qualche mia azione gloriosa. “Boh, non credo” – mi sono detta. Non credo di aver salvato vite, se è questa la domanda, ecco.  Poi ho iniziato a scavare più a fondo, e credo di aver trovato qualcosa (tranne il mascara waterproof, quello non so proprio dove diavolo sia finito).

Sono stata un’eroina ogni volta che mi hanno chiuso una porta in faccia ed io sono entrata dalla finestra.

Sono stata un’eroina ogni volta che mi hanno mollato sul ciglio della strada senza nessun motivo, ed ho preso a camminare da sola.

Sono stata un’eroina ogni volta che mi hanno detto che non ce l’avrei fatta ed invece ce l’ho fatta eccome.

Ogni volta che mi sono ribellata ad una cattiveria.

Ogni volta che mi sono difesa a denti stretti da un’accusa.

Ogni volta che ho alzato la testa spinta nel cesso.

Sono stata un’eroina a chiudere amori di cui non avevo capito abbastanza. Sono stata un’eroina a lasciar sfumare amicizie di cui non avevo capito niente. Sono stata un’eroina a guardare certi mostri in faccia. Sono stata un’eroina a guardare dentro me stessa e a trovare tutte le risposte che non avevo il coraggio di darmi.

Ogni volta che faccio una cosa di cui ho paura.

Ogni volta volta che sopravvivo ad un dolore.

Ogni volta che potrei chiudere i giochi, ed invece continuo a giocare.

Sono un’eroina ogni volta che domino le emozioni negative.

Sono un’eroina ogni volta che resto, quando invece il mio corpo vorrebbe scappare.

Sono un’eroina ogni volta che mi abbandono alle emozioni, nonostante tutte le fregature passate.

Sono un’eroina ogni volta che decido di amare – me stessa, gli altri, la vita –  ancora ed ancora.

Ogni volta che rispondo alle angherie con fiera dolcezza.

Ogni volta che chiedo scusa quando sono io a sbagliare e lascio correre quando sono gli altri a sbagliare.

Ogni volta che mi lascio aiutare , ogni volta che non ho la presunzione di poter fare tutto da sola.

Ogni volta che resto fermamente attaccata alla vita e a me stessa, anche quando nulla sembra avere poi tanto senso.

 

cancella

Cancella e riavvolgi.

Come cantavano i The Cardigans: cancella e riavvolgi. Ogni volta che questo film ti sembri un melodramma senza fine,…