A tutte noi e a questo nuovo anno che…lalalalà fammi godere!

Ragazze mie, qui bisogna reinventarsi.

Visto lo scarso successo (per non chiamarlo “fallimento epocale”) riscosso dai “buoni propositi” che ci ostiniamo a stilare allo scoccare di ogni santissimo nuovo anno (cattiva abitudine che deve aver avuto, tra le altre, anche Elena di Troia – “Quest’anno faccio la brava..” – e poi è finita come è finita, insomma), per il 2018 direi di puntare a qualcosa di più originale e che soprattutto non sia la classica tripletta  “dieta-palestra-ceretta ogni due settimane” (che tanto ormai non ci crede più manco il vostro gatto).

Che poi, dico io, come diavolo ci è venuto in mente di portare avanti questa insana abitudine di inaugurare un nuovo anno con un elenco di “cose da non fare” (ma che in realtà finiremo per fare comunque), “cose da non pensare” (ma che in realtà non solo finiremo per pensare, ma addirittura per dire ad alta voce) e “cose da fare” (ma che in realtà finiremo per fare con le palle in mano o per non fare del tutto), solo perché una life coach del VI secolo avanti Cristo  magari ha detto che “mai andare a dormire senza aver caricato la lavastoviglie“?!?  Perché diavolo dobbiamo sempre buttarla sul tragico e sulle robe del tipo “Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai…tipo quando dici di no alla pizza perché sei a dieta”?!?

Boh, anche Freud ad un certo punto secondo me non c’ha più capito un cazzo.

Comunque, io direi di cambiare musica, senza pensarci troppo: spegniamo le note drammatiche alla Edith Piaf e mettiamo su un po’ di samba. Svestiamoci dei panni dell’eroina solitaria che lotta contro la ritenzione idrica e la tentazione di riscrivere al proprio ex ed indossiamo quelli colorati e sexy di  The girl from Ipanema.

Accantoniamo le sfide impossibili ed il vano tentativo di correggerci a tutti i costi, diciamo sì! (sì!sì!) a tutte quelle abitudini – fossero anche le più contraddittorie – che ci rendono da sempre uniche ed in pace con noi stesse. Diciamo sì! a tutte quelle cose che non abbiamo mai avuto il coraggio di fare: il colpo di testa, la regola da infrangere, il pregiudizio da spezzare, il “chissenefrega”, la piena libertà di sbagliare.

Che il 2018 sia, innanzitutto, l’anno del piacere e del godimento.

 

Mangiate per il gusto di farlo e non per colmare un vuoto. Soprattutto: vietato sentirsi in colpa per quel bignè in più. Soprattutto 2.0: il vuoto si colma decisamente meglio con un viaggio on the road o con un calice di vino rosso insieme alle amiche.

Andate in palestra solo se la cosa vi piace davvero, perché fuori dalla sala pesi ci sono tanti altri modi per tenersi in forma e ognuna merita di trovare il suo! Mettetevi a dieta solo se a) strettamente necessario per motivi di salute, b) fortemente motivate e serene nella vostra scelta, perché a) nessuno vi obbliga, b) una donna che si lamenta di essersi messa a dieta è più deprimente di una che indossa i gambaletti color carne.

Dormite quando avete bisogno di farlo, la lavastoviglie può aspettare (capito, cara life coach del VI secolo?!?)

Baciate senza troppi indugi. Fate cazzate. Fate tardi durante la settimana. A patto che – per voi – ne valga davvero la pena.

Fate l’amore come e quando volete, senza far banalmente rientrare il sesso tra “i doveri coniugali”. Non fate soprattutto del “sesso mancato” un cruccio degno di citazione nel vostro libro nero “I dolori della giovane 30enne single“: magari è la volta buona per acquistare un vibratore e scoprire così il fantastico mondo de “Alla ricerca del punto g fai-da-te” – un’esperienza decisamente più appagante di quella che possono offrire la metà dei maschi etero sul pianeta terra, non che ci voglia molto, certo. (E a tal proposito, se non sapete da dove iniziare, ecco una vasta scelta di vibratori per il punto g di cui magari neanche immaginavate l’esistenza e le potenzialità!)

Vestitevi e truccatevi come e quando cazzo vi pare.

Dite sì! alle cose a cui direste sì! se non aveste paura.

Dite no! alle cose a cui direste no! se non foste persone così educate.

Seguite l’istinto. Chiudete porte. Non vergognatevi di rientrare dalla finestra.

If it makes you happy, it can’t be that bad” (“Se ti rende felice, non può essere così sbagliato“) ed io la penso proprio così.